Gragnano, greenpass falsi per i no-vax:
il Riesame conferma il carcere

Domenica 16 Gennaio 2022 di Dario Sautto
Gragnano, greenpass falsi per i no-vax: il Riesame conferma il carcere

 Arrestato alla Vigilia di Natale con decine di greenpass falsi da rivendere ai no-vax: il Riesame conferma il carcere per il 26enne Stefano Lavano. Il giovane incensurato gragnanese era stato arrestato in flagranza di reato per spendita, fabbricazione e introduzione nello Stato di banconote e documenti contraffatti dai carabinieri della stazione di Gragnano, che in casa sua trovarono tutto il necessario per stampare le certificazioni verdi contraffatte, con tanto di ordinativi, codici già scaricati e nominativi degli acquirenti.

Arrestato in flagranza, su richiesta della Procura di Torre Annunziata (procuratore Nunzio Fragliasso, sostituto Giuliana Moccia) dopo la convalida il giudice del tribunale oplontino Mariaconcetta Criscuolo aveva disposto il carcere per la «pericolosità della sua condotta». Secondo il giudice, ai domiciliari Lavano avrebbe trovato il modo di diffondere altri greenpass fasulli ai novax, creando un potenziale pericolo di diffusione del Covid.

Nella sua abitazione i carabinieri sequestrarono 39 carte di identità false, 44 banconote da 20 euro contraffatte, 4500 euro in contante di vario taglio la cui origine non è stata chiarita, e ancora 15 carte di pagamento intestate ad altre persone, un computer e una stampante utilizzata per riprodurre le banconote. Tra i file stipati nell’hard-disk del pc, in una cartella rinominata «green pass rubati», erano state ritrovate alcune matrici utilizzate per falsificare greenpass.

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