Green pass obbligatorio, cosa si può fare e cosa no: alle slot solo immuni, al lotto senza vaccini

Giovedì 5 Agosto 2021 di Elena Romanazzi
Green pass obbligatorio, cosa si può fare e cosa no: alle slot solo immuni, al lotto senza vaccini

Per bere il caffè al banco non sarà necessario esibire il Green pass, ma attenzione se volete sedervi al tavolino dentro un locale invece è obbligatorio esibire il certificato che sia in forma cartacea o scaricato sullo smartphone. Entra in vigore oggi la nuova norma e i gestori dei ristoranti, dei bar, gli albergatori i teatri gli stessi tabaccai che hanno anche una sola slot o raccolgono le giocate per le scommesse virtuali o di calcio o degli altri sport sono alle prese con le nove regole tra cosa si può o non si può fare. 

Il pass servirà agli over 12 in zona bianca per l’accesso a eventi sportivi, fiere, congressi, musei, parchi tematici e di divertimento, centri termali, sale bingo e casinò, teatri, cinema, concerti, concorsi pubblici. Ma anche per sedersi ai tavoli al chiuso di bar e ristoranti (non sarà invece necessario per consumare al bancone e neppure all’aperto). E in piscine, palestre, sport di squadra, centri benessere, limitatamente alle attività al chiuso. Il Green pass, che già è necessario per partecipare a feste di nozze, visitare parenti nelle residenze per anziani e accedere alle sale d’attesa dei pronto soccorso consente anche di entrare nei reparti ospedalieri per far visita ai familiari ricoverati. Mentre restano ancora chiuse le discoteca che si abbia o no il Green pass

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Negli alberghi la svolta è arrivata ieri, per gli ospiti non serve presentare il Green per l’accesso alle aree comuni ovvero ristorante, sala colazione e bar come comunicato da Federalberghi. Solo gli ospiti esterni che non soggiornano in hotel devono presentare il certificato per le aree interne anche se non c’è ancora, per questa ultima ipotesi certezza. E si deve portare. E neanche alla reception. I primi giorni saranno difficile. Nei locali sul lungomare si stanno già organizzando, certo è che nessuno ha voglia di controllare che effettivamente chi esibisce il certificato corrisponda al nome contenuto sul documento. Ci manca solo questo. Già sono troppe le norme da seguire. Tra la temperatura quando si entra all’interno, il distanziamento tra i tavoli, i dati di almeno un commensale che devono essere conservati per almeno che devono di almeno un commensale seduto fuori che devono essere conservati per 14 giorni. C’è da impazzire. «Faremo accedere - spiega Antonino Della Notte di Aicast e titolare del locale Antonio&Antonio - chi ha i requisiti, certo se dobbiamo controllare anche i documenti e la veridicità del Green pass saranno dolori. Sono deluso. Come sempre si va a colpire un comparto che ha già dato con tutti gli interessi dove la gente rispetta le regole. Non ho mai sentito di focolai che sono scoppiati nei ristoranti, andassero a effettuare controlli sulle spiagge dove fanno gli aperitivi o nei locali dove comunque alle feste si balla. Noi già dobbiamo conservare per 15 giorni i nomi di almeno un commensale di un tavolo e il numero di telefono per il tracciamento». Anche i bar sono in difficoltà Al Gambrinus hanno messo un cordone che divide l’accesso ai tavoli interni da quello al bancone. 

Per questo settore le regole sono ferree. Allora nelle sale Bingo, sale slot, casinò ma anche sale raccolta scommesse, tipo Snai, Matchpoint, Better si entra solo con il Green pass e i gestori sono tenuti a scaricare l’app VerificaC19 che controlla la validità e veridicità del documento. Nei tabaccai la situazione è paradossale. Spiega Nino Mele gestore insieme al fratello Salvatore di una tabaccheria, ricevitoria Better, con due slot all’interno e giocate Lottomatica e Sisal: «Per comprare le sigarette non serve il Green pass, ma chi vuole giocare alle due slot deve fornire il pass, idem per chi vuole puntare sulle scommesse virtuali e non di Better». «Io ho un bancone - aggiunge Nino Mele - di 4 metri, un metro e venti per le scommesse Better sarà accessibile solo ai vaccinati. Il resto è free. In pratica chi gioca al lotto, al Dieci&Lotto ogni cinque minuti o al Superenalotto e agli altri giochi può anche non essere vaccinato. Ma è normale tutto ciò? Possiamo mai controllare se effettivamente chi mostra il certificato dice la verità o è un documento taroccato? Questo a noi non può competere».

Ultimo aggiornamento: 6 Agosto, 17:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA