Guardia giurata spara alla moglie e poi si uccide, lasciando un biglietto

Domenica 18 Gennaio 2015 di Mariano Fellico

NAPOLI - Dramma della gelosia a Giugliano. Una guardia giurata della Security Service ha sparato, questa sera verso le 19, a sua moglie e poi si è ucciso. Si tratta di Antonio Riccardo, 55 anni, guardia giurata e sua moglie Annamaria Capuano, 49 anni, casalinga. I due avevano una figlia di 15 anni. I due corpi sono stati trovati nell'auto dell'uomo, una Fiat Panda di colore verde, da un agente di polizia, che abita nello stesso parco.

Il poliziotto, infatti ha notato la donna riversa sul finestrino della Panda agonizzante mentre suo marito era già cadavere. L'auto era nel parcheggio del Parco Giovanna, in via Nazario Sauro, alla periferia di Giugliano, nella zona a ridosso di via Oasi Sacro Cuore.

Secondo i primi riscontri della Polizia Scientifica giunta sul posto l'uomo aveva una profonda ferita alla tempia mentre sua moglie è stata raggiunta da un proiettile alla nuca.

Ad avvalorare l'ipotesi dell'omicidio-suicidio è stato un biglietto che l'uomo ha lasciato sul sedile dell'auto, dove è avvenuta la tragedia familiare. Pare, secondo le testimonianze dei vicini di casa che il matrimonio stesse attraversando un momento difficile e i due erano avviati verso la separazione, voluta dalla donna.

Sulla vicenda indagano gli agenti del locale commissariato di polizia, coordinati dal primo dirigente Pasquale Trocino che stanno valutando tutte le ipotesi, compresa appunto quella più probabile dell'omicidio-suicidio. In serata hanno anche sentito la figlia 15enne della coppia.

Secondo le prime ricostruzioni, dunque il poliziotto si è accostato all'auto per prestare soccorso alla donna ed ha visto il sangue nell’auto, poi dal lato del conducente ha notato il corpo riverso dell'uomo con la pistola ancora in una mano mentre con l’altra stringeva una ciocca di capelli, forse strappata alla moglie, durante la lite. A terra una pantofola della donna. Sul sedile della vettura una lettera d'addio.

Subito ha dato l’allarme, ha telefonato al 113 e poi al 118. Un’ambulanza è arrivata subito sul posto dalla vicina via San Francesco. A nulla, però è servita la corsa disperata al pronto soccorso dell’ospedale San Giuliano. Il colpo alla nuca ha devastato la scatola cranica. Annamaria Capuano è morta poco dopo il ricovero. Per suo marito, invece è stato fatale il colpo alla tempia: è morto sul colpo.

L’arma trovata nella Fiat Panda è stata subito prelevata e sequestrata dagli agenti per i rilievi balistici e per le impronte digitali. Nel caricatore della calibro 9x21 in dotazione della guardia giurata sono stati trovati tre colpi in meno. Sul corpo della donna un solo proiettile. Anche su di lui un solo colpo alla tempia. Probabilmente il primo colpo esploso da Riccardo per togliersi la vita è andato a vuoto. A terra gli agenti stanno ancora cercando di trovare il proiettile.

Per capirne di più. comunque si dovrà attendere di conoscere il contenuto della lettera, che è all’esame degli inquirenti. Sembra che l'uomo abbia parlato nella lettera della sua paura di essere lasciato dalla moglie.

Gli abitanti della zona non si sono accorti degli spari, forse la pioggia battente e le finestre chiuse hanno coperto il rumore dei colpi di pistola. Anche la figlia in quel momento stava ascoltando la musica con le cuffiette e non avrebbe sentito nulla.

Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio, 11:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA