Il degrado a Posillipo: dal mausoleo
Schilizzi all'ex deposito Anm

Venerdì 18 Ottobre 2019 di Oscar De Simone

Strutture fatiscenti, pericolose ed abbandonate tra erba incolta, murature decadenti e rivestimenti in amianto. Questo lo scenario degli orrori che si trova su via Posillipo in un raggio di appena 90 metri. Il mausoleo Schilizzi ed il vecchio deposito Anm in disuso, sono il simbolo di questo degrado. Due edifici, tra i più rappresentativi del quartiere, al centro di polemiche ed interrogativi. Da un lato una costruzione unica nel suo genere. Un monumento sepolcrale in stile neoegizio che custodisce – tra l’altro – le salme dei caduti delle quattro giornate di Napoli. Dall’altro un vecchio deposito dell’azienda napoletana alla mobilità, ricoperto di amianto. Una vera bomba ecologica che preoccupa da tempo i cittadini.
 

«Gli appelli sono stati tanti – ripete il consigliere della I Municipalità Francesco Carignani – ma tutti inascoltati. Queste due strutture sono a meno di cento metri l’una dall’altra e sono pericolose. L’eternit che ricopre la parte superiore del deposito è continuamente esposto alle intemperie e senza la giusta manutenzione, mette in pericolo la salute dei cittadini. Il mausoleo Schilizzi invece dovrebbe essere aperto durante la settimana, ma i cancelli sono perennemente chiusi. E’ possibile accedervi solo in poche occasioni nel corso dell’anno ed è un peccato. Questo è un gioiello unico nella nostra città ed andrebbe valorizzato nel modo giusto. Abbiamo provato ad aprirlo durante le giornate FAI ma non ci è stato mai possibile, in quanto i lavori di ristrutturazione e risistemazione della aree verdi richiedono molto tempo e denaro. Anche Posillipo fa parte di Napoli e va tutelata. Questo quartiere può aiutare molto il turismo di questa città che attualmente è concentrato esclusivamente nel centro storico».

Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre, 08:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA