I dipendenti della Whirlpool tornano da Roma: «Di Maio ci ha dato garanzie»

ARTICOLI CORRELATI
di Oscar De Simone

1
  • 1250
Arrivano cantando, mostrando striscioni e magliette con su scritto “Whirlpool Napoli non molla”. Sono soddisfatti della giornata appena trascorsa, i dipendenti della dell'azienda di via Argine che questo pomeriggio hanno incontrato il Ministro del lavoro Luigi Di Maio. Un confronto importante e che ha ridato speranza ai 450 lavoratori che da una settimana presidiano la fabbrica. 
 


«Il Ministro ha detto che non si possono stracciare gli accordi presi con il governo» dichiarano i dipendenti appena rientrati da Roma. «Ci ha rassicurati mostrando tutta la sua determinazione ed il suo impegno e minacciando sanzioni contro l'azienda. Inoltre ha convocato un nuovo tavolo di confronto per la prossima settimana con i vertici della Whirpool. Noi continueremo la nostra lotta perchè ancora non è stata scritta la parola fine su questa vicenda».
Un segnale di speranza insomma che viene da Roma e dal Ministero. Nonostante tutto però i lavoratori affermano di non dormire ancora sonni tranquilli fin quando non gli saranno state date ulteriori garanzie. Tutto come prima quindi, o quasi. Intanto le bandiere e le tende restano all'interno dell'azienda di Ponticelli perchè, come continuano ad affermare i dipendenti: «questo è solo l'inizio».
Martedì 4 Giugno 2019, 22:34 - Ultimo aggiornamento: 04-06-2019 23:08
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2019-06-05 11:22:48
L'azienda aveva ricevuto soldi, gli operai stavano in solidarietà percependo in proporzione + di quanto lavoravano, i sindacati dormivano. I politici, locali e centrali, che ora fanno passerelle stomachevoli sul teatro dell'omicidio industriale, si sono dimostrati incapaci a tenere sotto controllo i tanti tavoli di crisi al Ministero. Tutto questo avviene mentre la Fabbrica chiude (perchè Napoli e solo Napoli?) per scelte scellerate di politiche commerciali errate e/o inesistenti della Whirlpool e non solo per il costo del lavoro. Non occorre dare soldi alle Aziende del Sud ma investimenti corposi per infrastrutture e sviluppo del territorio, sicurezza,vivibilità, cultura, questo rende appetibile lo stare qui, caro Di Maio, caro Sindaco. Infine mi chiedo come mai questa acquiescenza di tanti attori coinvolti malgrado i segni di una morte annunciata da diversi anni ? Incapacità, sciatteria, scarso senso di responsabilità...forse il mix di tutto

QUICKMAP