I lavori-beffa di porta San Gennaro a Napoli, inutili i dissuasori anti scooter: «Passano come e più di prima»

Martedì 29 Settembre 2020 di Antonio Folle

Porta San Gennaro è la più antica porta d'accesso alla città. Nel corso dei secoli, nonostante i numerosi rimaneggiamenti, è sempre stata la principale porta d'accesso per chi arrivava a Napoli dall'area nord. Dopo la spaventosa epidemia di peste della seconda metà del '600 fu abbellita da uno spettacolare affresco di Mattia Preti. Oggi la porta, ormai quasi del tutto inglobata negli edifici di epoca successiva, è afflitta da numerosi problemi. A cominciare dalla continua invasione degli scooter che impazzano a qualsiasi ora del giorno e della notte, mettendo a repentaglio la sicurezza dei pedoni. A nulla sembrano essere bastate le minacce d'intervento, l'installazione di catene e di dissuasori di ogni tipo.

Proprio negli scorsi giorni, per cercare di debellare definitivamente lo spinoso problema, la IV Municipalità è corsa ai ripari con l'installazione di una nuova serie di dissuasori anti-scooter. Un intervento che rappresenta non solo un "pugno in un occhio" dal punto di vista architettonico, ma che si è rivelato essere del tutto inutile a fronteggiare il problema. Come ha denunciato il Comitato Diritti Essenziali, infatti, i 12 nuovi dissuasori sono stati posizionati ad una distanza tale da consentire comunque un agevole transito agli scooter che, nonostante i divieti, continuano a invadere la zona.
 

 

«La soluzione scelta dall’amministrazione - scrive Patrizia Bussola del battagliero comitato di quartiere - per inibire il passaggio di moto e motorini nell’area di Porta San Gennaro non sta dando i risultati sperati, anzi. I paracarri in pietra, ben 12, posizionati un po' alla rinfusa ai due estremi di Porta San Gennaro, non solo guastano l’armonia architettonica del luogo ma, soprattutto, non hanno scoraggiato i motociclisti indisciplinati che continuano, in centinaia, ad invadere l’area pedonale, sfrecciando pericolosamente tra i passanti e i tavolini di bar e pizzerie.

Vogliamo ricordare - prosegue l'attivista - che nei piani “Sicurezza” della Regione e del Comune era programmata l’installazione, mai concretizzata, di almeno 4 telecamere, finalizzate sia alla sicurezza che al controllo della Z.T.L. La loro presenza sarebbe stata più dissuasiva dei paracarri, che al momento intralciano solo le comitive dei turisti e non l’arroganza dei tanti motociclisti scostumati. La Polizia Municipale non dispone di risorse tali da garantire un controllo continuo dell’area, dunque gli indisciplinati continueranno a fare il comodo loro».

Un'area, quella di porta San Gennaro, che necessiterebbe di un importante lavoro di riorganizzazione della viabilità a causa della contemporanea presenza di tavolini di bar e pizzerie e delle impalcature dei lavori di restauro agli affreschi di Mattia Preti. Non può bastare, e non poteva essere altrimenti, l'installazione di qualche dissuasore per debellare un malcostume sempre più diffuso. 
 

Ultimo aggiornamento: 17:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA