Chirurgia e Medicina estetica del volto: un meeting alla Federico II

Giovedì 23 Giugno 2016

Earfold, è un elegante termine inglese che per la massa vuol dire poco. Ma che per gli addetti ai lavori caratterizza uno degli inestetismi più fastidiosi, le cosiddette “orecchie a sventola”. Un problema per chi ne soffre, al quale, finora, poteva porvi rimedio con un intervento chirurgico di otoplastica. Ma la tecnica si è evoluta anche in questo specialissimo settore e oggi è possibile attuare anche in Italia un’innovativa pratica di Chirurgia Estetica avanzata che serve a correggere l’inestetismo e serve soprattutto a procurare il minor fastidio possibile al paziente, che in genere è un bambino o un adolescente. Un’altra novità assoluta in Italia è il Nanofat, un intervento di “lipofilling” o “trapianto di grasso”, di nuova frontiera (una tecnica raffinata di lipofilling ambulatoriale che sostituisce i filler classici con materiale proprio dell’organismo con grandi capacità rigenerative). Una pratica utilizzata per correggere gli effetti sui pazienti di alcune patologie come la microstomia (restrizione dell’apertura della bocca), atrofie vaginali, cicatrici profonde e malformazioni. I risultati sono molto incoraggianti nell’ambito di una ricerca che il dipartimento di Chirurgia Plastica del Policlinico federiciano sta svolgendo con l’università di Londra. Di tutto ciò e molto altro (chirurgia dello sguardo, rinoplastica, mentoplastica, lifting, minilifting, otoplastica etc..) si parlerà domani nel corso del rendez-vous organizzato da Francesco D’Andrea, ordinario di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica della Federico II, presso l’Aula Magna di Scienze Biotecnologiche dove si raduneranno i maggiori esperti italiani di Chirurgia e Medicina Estetica del volto. Napoli, dunque, ancora una volta al centro di un prestigioso e innovativo meeting di Chirurgia e Medicina Estetica che coinvolgerà le principali scuole di specializzazione e si avvarrà delle tecnologie digitali per offrire ai partecipanti la possibilità di seguire il corso attraverso video realizzati ad hoc. Dalle ore 8,30 nell’Aula Magna di scienze Biotecnologiche federiciana, inizierà il video corso, unico nel suo genere nel panorama italiano, che metterà in comunicazione, trattando gli argomenti esclusivamente attraverso i video, la prestigiosa Faculty con i giovani chirurghi estetici che hanno collaborato alla realizzazione di alcuni video. “I progessi fatti in questi anni nell’ambito della Chirurgia Estetica – spiega il professor D’Andrea – si legano ovviamente al concetto di bellezza, al desiderio umano di “sconfiggere i segni del tempo”. Non si deve però dimenticare che molti dei progressi vengono applicati anche nella Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Parliamo di interventi che permettono a vittime di incidenti o di agressioni brutali di tornare ad avere una vita quanto più possibile normale”. Basti pensare ad esempio alla giovane mamma di Pozzuoli, data alle fiamme dall’ex compagno e strappata alla morte dai medici napoletani, quanto sia stata fondamentale, anche in questo caso, la figura del Chirurgo Estetico. Anche per lei in futuro molte di queste tecniche potranno essere determinanti per un ritorno alla vita normale.

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