Torre del Greco, il Covid ferma la processione dell'Immacolata: non era mai accaduto dal 1862

Sabato 19 Settembre 2020 di Francesca Mari

 La pandemia di Coronavirus blocca la processione dell’Immacolata a Torre del Greco: non accadeva dal 1862. Migliaia di persone in strada ogni 8 dicembre da quella stessa data del 1862 quando i Torresi mantennero il voto fatto alla Madonna l’anno prima che se li avesse salvati dall’eruzione del Vesuvio, l’avrebbero portata ogni anno in trionfo per le strade della città. E da allora, nemmeno la Seconda Guerra Mondiale e il terremoto del 1980 hanno fermato la processione per le strade del centro storico. 

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Oggi, la Basilica di Santa Croce e il parroco don Giosuè Lombardo annunciano che la processione non si farà. Esposto, comunque,  come ogni 19 settembre in Basilica il bozzetto del nuovo Carro trionfale. «In riferimento all’ emergenza sanitaria - fanno sapere dalla Basilica - non ancora conclusa e secondo le norme previste dal protocollo Cei, Governo Italiano e le disposizioni del Cardinale Arcivescovo per le norme anti-Covid,  non sarà possibile realizzare per le vie cittadine, la tradizionale processione dell’otto dicembre.

Il bozzetto, rimarrà esposto in Basilica per tutto l’anno, e a Dio piacendo, sarà costruito per la solennità dell’Immacolata 2021, quando celebreremo i centosessant’anni del voto.Per questo particolare momento, la venerata immagine dell’Immacolata, sarà esposta in Basilica su un’apposita struttura che, per l’occasione utilizzerà il tradizionale scivolo del carro trionfale e sarà circondata da tutti i puttini con i simboli mariani. Per venire incontro al desiderio di venerazione, l’immagine resterà esposta nella navata centrale della Basilica, per tutto il tempo delle feste natalizie».
 

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Il bozzetto del prof. Raffaele Di Maio, dal titolo “Ave Maria”, s’ispira alla preghiera che ci viene insegnata fin da bambini e che, soprattutto nelle difficoltà, riaffiora sulle labbra e nei cuori. Papa Francesco ci ricorda che “Dio saluta una donna, la saluta con una verità grande: ‘Io ti ho fatto piena del mio amore, piena di me, e così come sarai piena di me sarai piena del mio Figlio e poi di tutti i figli della Chiesa’. Ma la grazia non finisce lì: la bellezza della Madonna è una bellezza che dà frutto, una bellezza madre”. 

«Nemmeno la seconda guerra mondiale nel 1943 fermo’ la processione - dice Luigi Ascione, esperto del rito e figlio dello storico paratore Gennaro- in quell’anno l’Immacolata usci’ su un piccolo carro. Il terremoto del 1980 non fermo’la devozione dei torresi verso l’Immacolata.L’8 dicembre fù decisa una processione all’ultimo momento,alle ore 14:00 il carro uscì da una Basilica vuota per le gravi lesioni del terremoto,riuscendo a fare quasi tutto il percorso,ma invertito da quello solito».

Ultimo aggiornamento: 15:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA