Napoli, il Parco Virgiliano distrutto dalla tempesta: la Rete può salvarlo

Alberi caduti nel Parco Virgiliano
di Gennaro Morra

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Il maltempo che ha flagellato Napoli la scorsa settimana ha lasciato dietro di sé morte e devastazione. La città ha dovuto piangere un ragazzo, un giovane studente d’ingegneria schiacciato da un albero caduto nei pressi della facoltà di Fuorigrotta. Ed è solo un caso se il triste bilancio finale racconti di un solo morto, considerando che in tutta la città sono stati centinaia i tronchi che non hanno retto alle raffiche di vento, arrivate a soffiare fino a centocinquanta chilometri orari.
 
Particolarmente drammatica è la situazione del Parco Virgiliano, anche conosciuto come Parco della Rimembranza, che è chiuso da lunedì 27 ottobre. I numerosi fusti rimasti a terra dopo il passaggio della tempesta non ne consentono l’accesso al pubblico, per cui i cancelli restano sbarrati e per ora non si sa quando saranno riaperti. Un caso segnalato dalla giornalista Donatella Bernabo' Silorata, che sul suo profilo Facebook ha pubblicato un post, corredandolo di foto che raccontano la tragedia di cui il maltempo non è il solo colpevole. Da tempo cittadini e associazioni denunciavano il cattivo stato di salute degli alberi che popolano il parco, molti dei quali non hanno avuto la forza di resistere al vento fortissimo che ha spazzato la città quel giorno, abbattendosi al suolo.
 
«Questo è il Parco Virgiliano dopo la tempesta – scrive la giornalista –. È chiuso da allora e chissà quando potrà essere riaperto». Poi suggerisce: «C’è forse un modo per salvarlo: votatelo come luogo del cuore nel censimento FAI - Fondo Ambiente Italiano, questo è il link. C’è tempo fino al 30 novembre. È facile basta davvero un click. Vota e fai votare».
 

Accedendo al collegamento ipertestuale presente alla fine del post, si apre la pagina dedicata al Parco della Rimembranza sul sito del FAI, dove è possibile votarlo e farlo risalire nella classifica dei “Luoghi dl cuore“, un’iniziativa del Fondo Ambiente Italiano per riqualificare quei posti, sparsi sul territorio nazionale, che versano in stato di degrado e meritano di non essere dimenticati. Alla scadenza della votazione, fissata al 30 novembre 2018, i primi tre luoghi della classifica finale, stilata attraverso i voti arrivati on line e quelli raccolti con la compilazione di moduli cartacei, godranno di contributi del Fondo da investire in progetti di riqualificazione. I premi saranno così distribuiti: 50mila euro andranno al primo classificato, 40mila al secondo e 30mila al terzo. Inoltre, tutti i luoghi entrati in classifica verranno segnalati ai sindaci dei Comuni di appartenenza, chiedendo un pronto intervento.
 
Al momento il Parco Virgiliano staziona al 150° posto con 1249 voti raccolti, mentre in testa alla graduatoria c’è l’Antico Stabilimento Termale di Bologna votato più di 40mila volte. Ci sono tre settimane a disposizione dei napoletani per far schizzare il loro parco nelle prime tre posizioni e salvarlo.
Giovedì 8 Novembre 2018, 16:57 - Ultimo aggiornamento: 9 Novembre, 00:54
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