Il ritorno del «Rospo smeraldino» a Ischia

Sabato 12 Settembre 2020 di Ciro Cenatiempo

Era quasi estinto, come è accaduto purtroppo altrove ma, ormai non ci sono dubbi, a Ischia è riapparso. È un animaletto rarissimo e bravissimo a mimetizzarsi: è «il Rospo smeraldino», che sembrava sparito dalle polle idrotermali nascoste alla frequentazione umana, e invece non solo è tornato ad affacciarsi proprio a ridosso degli abitati, nella pineta pubblica di Ischia porto, ma è stato riavvistato in anfratti seminascosti e selvaggi non lontani dalla fascia costiera meridionale e occidentale. Questa specie, studiata in passato dalla cattedra di Erpetologia dell’Università di Napoli, è tutelata a livello internazionale dalla Convenzione di Berna e in Europa dalla Direttiva Habitat.

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Un anfibio simpatico e timido che è non solo tra i protagonisti assoluti della biodiversità insulare, ma anche dei focus scientifici nell’ambito del primo festival della Natura in corso di svolgimento e organizzato nell’isola verde dalla sottosezione locale del Cai, il Club Alpino italiano, guidata dall’architetto Giovannangelo De Angelis. A parlarne con passione, la professoressa Ida Ferrandino dell’Università Federico II, in un contesto affascinante. Il rospetto non è l’unica punta di diamante della Natura ischitana che vanta, come ricorda la botanica Giulianna Balestriere, aspetti semisconosciuti, messi in evidenza pure da noti ricercatori quali Maria Cristina Buia e Valerio Zupo della Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli.

Gli esempi? Si va dalla «Posidonia oceanica», pianta superiore che è cruciale per la vita dei nostri mari, fino al gamberetto verde che, proprio nella Posidonia, ha trovato il suo habitat ideale: è «Hippolyte inermis», che sta chiudendo in questi giorni il proprio periodo riproduttivo e, nel corso dei mesi, cambierà sesso, da maschio a femmina. E che dire, poi, del «Falco pellegrino», evocato dall’ornitologo Salvatore Ferraro dell’associazione Ardea? Tra terra, mare e cielo, Ischia è un paradiso tutto da scoprire e preservare, sotto il segno della cura e della sostenibilità ambientale.

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