Immobile, asta benefica con le maglie per il Pibe: il ricavato a due onlus

Martedì 1 Dicembre 2020 di Raffaele Perrotta

Il mito di Diego Armando Maradona, senza tempo e senza confini. Nel suo nome si stanno già tenendo, oltre ai ricordi, opere sociali e artistiche. È il caso dell'iniziativa - la prima - voluta dalla società sportiva Lazio, sulla spinta del suo capitano Ciro Immobile, che è scesa in campo contro l'Udinese con una maglia speciale con una patch dedicata al fuoriclasse argentino. Una divisa che fin dal fischio iniziale della gara è andata all'asta e il cui ricavato sarà devoluto a due onlus di Torre Annunziata, alle quali il bomber biancoceleste è da sempre molto vicino: l'associazione don Pietro Ottena, che gestisce la mensa dei poveri, e la Piccoli passi grandi sogni, che tra le iniziative si occupa del recupero dei ragazzi dell'area penale. 

«Una notizia davvero bella che dimostra ancora una volta il grande cuore dei torresi che, pur diventando grandi, sono sempre capaci di amare e non dimenticano le proprie origini, come Immobile» commentato don Pasquale Paduano che con la sua mensa don Pietro Ottena ogni giorno serve 140 pasti caldi. «Purtroppo il covid ha fatto lievitare anche le nostre spese ha continuato don Paduano Ringrazio il presidente della Lazio Claudio Lotito che mi auguro venga in città e vedere quanto facciamo, appena le condizioni lo permetteranno». Plauso all'iniziativa della società e di Immobile anche da parte di don Antonio Carbone, direttore dei Salesiani e referente dell'altra onlus. «Questi suoi gesti dimostrano che non ha dimenticato le sue origini, pur essendo diventato un grande. In questa fase ci sono molte più spese per noi e meno introiti». Ha detto il sacerdote, ricordando l'impegno dei volontari e degli operatori sociali: «Al pari del personale sanitario, anche loro meriterebbero una statua per quanto hanno fatto e stanno facendo senza fermarsi».

Invece a Boscotrecase, già all'indomani della notizia della scomparsa del Pibe de Oro, due artisti boschesi hanno realizzato un murales con il volto del calciatore e con indosso una maglia a metà tra quella della sua nazionale e quella del Napoli degli scudetti. Luigi De Falco e Gianluigi Viola hanno regalato ai tifosi vesuviani quello che si appresta a diventare un vero e proprio santuario ai piedi del vulcano. L'opera è alta più di 5 metri, realizzata all'interno di uno slargo di via Panoramica, su una struttura di proprietà di Grims Cafè.

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De Falco, 33enne, manco a dirlo tifosissimo del Napoli, non è nuovo ad opere d'arte e dipinti. Di formazione pittore, oggi votato al mondo dei tatuaggi, ha realizzato nella sua vita diverse tele ai recenti giocatori che hanno indossato la maglia azzurra, come Hamsik, Mertens e lo stesso Insigne. «Non ho vissuto il suo periodo calcistico ma ho da sempre amato il calciatore e l'uomo generoso che è stato. Non ho conosciuto nemmeno Picasso eppure ce l'ho tatuato sulla pelle» dice Luigi De Falco, che aggiunge: «Maradona è stato un artista. Oltre alle sue doti sportive difficili da eguagliare, le sue interviste sono sempre state pungenti, interessanti e per certi aspetti attuali ancora adesso». Inoltre, si è detto sorpreso per l'affetto che hanno iniziato a dimostrargli le persone che hanno visto l'opera: «La cosa che mi ha reso molto felice è che in tanti hanno iniziato a contattarmi per ringraziarmi». Plauso da parte dell'amministrazione comunale boschese, attraverso le parole del presidente del consiglio Antonio Pollioso: «È tutto merito dei due ragazzi che, seppur in un periodo di crisi che ha colpito anche la loro attività, nel segno del Pibe de Oro hanno voluto regalare a tutti un'opera che resta».
 

Ultimo aggiornamento: 14:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA