Incendio a Napoli oggi, brucia il campo rom di Gianturco: «Nube tossica, aria irrespirabile»

Domenica 1 Maggio 2022 di Attilio Iannuzzo
Incendio a Napoli oggi, brucia il campo rom di Gianturco: «Nube tossica, aria irrespirabile»

Una nube tossica si è alzata domenica pomeriggio dal campo rom di Gianturco dove è scoppiato un vastissimo incendio. 

Non ci sono feriti, secondo quanto hanno riferito all'ANSA fonti dei Vigili del Fuoco. Le fiamme hanno distrutto numerose baracche dei rom, e sono alimentate da cumuli di rifiuti, plastica e legno presenti nell'area del campo rom e dell'ex Mercato ortofrutticolo.

 

Diverse bombole di Gpl sono esplose complicando il lavoro dei soccorritori. Scene di panico si sono avute tra i Rom, che sono fuggiti e tra i residenti della zona circostante per l'alta colonna di fumo che si è alzata, visibile a distanza di chilometri, secondo alcune testimonianze fino all'area vesuviana. I Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Napoli sono al lavoro con 12 automezzi e, al momento, hanno quasi circoscritto le fiamme. Non si fanno per ora ipotesi sulle cause dell' incendio. Su indicazione della Prefettura, la Polizia Municipale ha invitato i residenti della zona a tenere le finestre chiuse in attesa che sia domato l'incendio e si sia completamente diradato il fumo. Il Comune di Napoli sta seguendo le operazioni di spegnimento. 

I motivi delle fiamme restano ignoti. Sono numerosi i residenti che reclamano: «L'aria è irrespirabile, chiediamo un intervento immediato». Sulla vicenda è intervenuto il presidente nazionale delle guardie giurate Giuseppe Alviti: «Una terra di nessuno a cui le autorità sembrano disinteressarsi completamente. A rimetterci, sono,  come spesso accade, i cittadini. Residenti che si trovano ad abitare lungo quel confine che separa il mondo civile da quello anarchico e privo di regole dei rom. Un muro alzato ad oscurare la vita di dentro, un muro che divide ancor di più il mondo di dentro da quello di fuori». Per Alviti è necessario che «Il Comune di Napoli intervenga, onde evitare una drammatica, ma prevedibile, escalation di rabbia nei confronti dei rom e liberare la popolazione dalla minaccia-diossina». 

 

I cittadini, lamentano un livello di degrado urbanistico e sociale che sfocia nel disagio: sporcizia, parchi pubblici utilizzati come wc a cielo aperto o comode stanze da letto dove concedersi attimi di intimità davanti a decine di occhi indiscreti. 

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Ultimo aggiornamento: 2 Maggio, 09:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA