Inchiesta appalti, Lady Asl si avvale ​della facoltà di non rispondere

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Si è avvalsa della facoltà di non rispondere ma ha chiesto di essere ascoltata nelle prossime settimane, dopo avere avuto il tempo di ricostruire le vicende che le vengono contestate, Loredana Di Vico, la dirigente dell'unità operativa complessa acquisizione beni e servizi dell'Asl Napoli 1 Centro, indagata dalla Procura nell'ambito dell'inchiesta su presunti episodi di corruzione nell'assegnazione degli appalti in alcuni ospedali di Napoli.

Alla funzionaria vengono contestati 21 capi di imputazione riguardanti vicende amministrative che risalgono anche a diversi anni fa. Loredana Di Vico, assistita dagli avvocati Alfonso e Guido Furgiuele, secondo quanto si è appreso, intende ricostruire e poi riferire i fatti contestati al pm senza ricorrere al Tribunale del Riesame. Ricorreranno al Riesame, invece, i quattro componenti la famiglia di imprenditori Dell'Accio che nei giorni scorsi sono stati ascoltati insieme con il loro stretto collaboratore. Tutti sono agli arresti domiciliari, come anche la dirigente dell'Asl Loredana Di Vico. Il loro legale, infatti, l'avvocato Guido Furgiuele, stamattina ha presentato istanza per ricorrere al Tribunale del Riesame.
Venerdì 30 Novembre 2018, 16:24 - Ultimo aggiornamento: 30-11-2018 16:38
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