Inchiesta Pip, il Riesame concede i domiciliari fuori regione per i fratelli Cesaro

di Ferdinando Bocchetti

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Concessi i domiciliari fuori regione ai fratelli Raffaele e Aniello Cesaro, da circa due anni detenuti nel carcere umbro di Terni. Lo ha deciso ieri il tribunale del Riesame. I fratelli Cesaro sono a capo dell’azienda, la Iniziative industriali, che si aggiudicò, nel 2005, l’appalto per la realizzazione dell'area industriale (Pip) di Marano, poi finito al centro di un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. I due noti imprenditori di Sant'Antimo, fratelli del parlamentare forzista Luigi Cesaro, sono accusati di concorso esterno in associazione mafiosa con il clan Polverino. Difesi dagli avvocati Vincenzo Maiello e Paolo Trofino, hanno ottenuto, dopo diversi tentativi, i domiciliari fuori regione: Aniello a Roma e Raffaele a Roccaraso, così come da richiesto dai due difensori. Aniello e Raffaele Cesaro furono arrestati dai carabinieri del Ros nell'aprile del 2017, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dai pm Maria Di Mauro e Giuseppe Visone. Il processo si sta celebrando da oltre un anno presso il tribunale Napoli nord di Aversa  
Venerdì 15 Marzo 2019, 20:27 - Ultimo aggiornamento: 16 Marzo, 08:23
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