Maria, morta a 17 anni nell'inferno di lamiere: gravi altri sei ragazzi

Sabato 9 Novembre 2019 di Domenico Maglione

Una ragazza di appena 17 anni morta e sei feriti gravi è il tragico bilancio dell'impatto avvenuto l'altra notte tra due auto ad Arzano, probabilmente a causa dell'alta velocità. Un altro minorenne, fratello di Maria Pecorella, la ragazza deceduta, dopo un intervento chirurgico alla mano è stato dimesso nella stessa giornata di ieri dall'ospedale Cardarelli dove era stata trasportata, con una corsa che è risultata vana, anche la vittima. Gli altri feriti, tutti giovanissimi, sono stati trasferiti, in codice rosso, agli ospedali San Giuliano di Giugliano, al San Giovanni di Dio di Frattamaggiore e a Villa dei Fiori di Acerra. Lo schianto è avvenuto poco dopo la mezzanotte in via Salvatore D'Amato, in prossimità dell'incrocio con via Sette Re, a pochi passi dal centro di smistamento Amazon. La Lancia Musa guidata dal cugino di Maria, Giovanni Giordano, 19 anni, di proprietà della mamma (sorella della ragazza morta), si è scontrata violentemente e frontalmente con una Mercedes classe A, terminando la sua corsa con la fiancata posteriore destra contro la base di un grosso fusto di albero di pino che si trova sul marciapiede adiacente alla carreggiata. Davanti era seduto, a lato del conducente, Manuel, 14 anni, il fratello di Maria che se l'è cavata grazie alla cintura di sicurezza. La sfortunata minorenne, studentessa, insieme con la sorella gemella Annarita, dell'ultimo anno di ragioneria all'istituto Gaetano Filangieri di Frattamaggiore, era seduta con il fidanzato, Mariano P., sul sedile posteriore. Un attimo di distrazione forse, ma anche la stanchezza e l'alta velocità ha trasformato in tragedia una normalissima giornata trascorsa tra studio, sport e musica.
 

 

Maria era appassionata di danza e per anni ha frequentato una scuola di Arzano dove la famiglia risiede in una villa di via Luigi Rocco, appartenuta a un noto avvocato e acquistata di recente dal papà, Salvatore, che lavora nel settore edile prevalentemente presso il cimitero di Poggioreale. Salvatore Pecorella però è anche molto conosciuto negli ambienti sportivi per la sua passione per il calcio: allena infatti una squadra di giovanissimi, la Fenix, che ha il suo quartier generale presso il campo sportivo «Mariolina Stornaiuolo» sulla Circumvallazione esterna. «È uno strazio, un dolore troppo grande dice Mimmo, un amico di sempre della famiglia Pecorella che ieri è stato tra i primi ad accorrere all'ospedale Cardarelli per stare vicino a Salvatore e alla moglie Veronica Caiazzo siamo tutti sconvolti».
 

Sull'altra vettura c'erano quattro giovani residenti tra Cardito e Frattamaggiore, pure loro ricoverati in prognosi riservata per fratture e ferite multiple. I carabinieri sul posto sono intervenuti i militari della compagnia di Casoria e quelli della locale tenenza insieme con i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che hanno dovuto tagliare anche alcune parti delle auto per estrarre i feriti stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dello schianto. Purtroppo non possono contare su telecamere di sorveglianza perché la zona ne è sprovvista. Si punta sulla testimonianza, quando sarà possibile, di qualcuna delle persone coinvolte e attualmente ricoverate. Intanto, su disposizione dei magistrati della Procura presso il Tribunale di Napoli Nord è stato disposto il sequestro della salma di Maria in attesa dell'esame autoptico da parte dei periti medico-legali.

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