Inseguiti sparano, la gang delle auto
presa dalla Finanza nel Napoletano

di Cristina Liguori

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Sono stati denunciati per tentato omicidio, lesioni personali, immigrazione clandestina e furto aggravato. Accuse gravissime per le due persone di etnia rom Giuliano Adzovic, 39 anni e Sektos Adzovic 27 anni, resisi protagonisti di una sparatoria con i militari della guardia di finanza della compagnia di Giugliano. I due fanno parte della banda che da mesi sta seminando il panico lungo la fascia costiera. Sarebbero loro infatti, insieme ai complici, a compiere ruberie e furti continui ai danni degli automobilisti.

GLI APPELLI
Da tempo infatti i residenti del litorale denunciavano assalti alle auto alle quali venivano infranti i finestrini. Una situazione incresciosa. Oggetti incustoditi sui sedili potevano essere un motivo per danneggiare gravemente l'auto da ripulire. E proprio grazie alle decide di denunce che i finanzieri hanno avviato un'indagine ed un'azione di controllo del territorio. I baschi verdi delle fiamme gialle, guidati dal tenente colonnello Antonio Vernillo, erano infatti sulle tracce dei banditi e proprio la sera tra mercoledì e giovedì avevano organizzato un appostamento. Ed è proprio lì che si è scatenato l'inferno. I malviventi, dopo aver gironzolato per un paio di ore tra Licola, Varcaturo e Cuma, sono entrati in azione su via Ripuaria, all'altezza di un noto bar, spaccando il lunotto posteriore di una vettura. I militari, vista la scena, sono entrati subito in azione e ne è nata una colluttazione con i banditi. I malviventi riescono però a liberarsi e salgono a bordo del furgone bianco dandosi alla fuga inseguiti. Sentitisi braccati però hanno fatto fuoco contro i finanzieri che non hanno potuto fare altro che rispondere agli spari lungo la Circumvallazione esterna. I banditi da via Ripuaria sono poi giunti fino alla zona di Ponte Riccio, pochi chilometri dopo, a ridosso di una campagna isolata. A quel punto si sono fiondati con il furgone fin dentro un prato abbandonando il mezzo ancora in moto. Le fiamme gialle non si sono arrese e li hanno inseguiti. Cosi sono riusciti a prenderli e ad ammanettarli. Altri due sono fuggiti ma sono stati comunque identificati.

L'ARMAMENTARIO
La refurtiva, uno zainetto, è stato restituito al legittimo proprietario. I due sono stati condotti in carcere. Nel furgone bianco i militari hanno trovato chiavi e grimaldelli utili allo scasso e altri attrezzi. «I miei uomini sono rimasti feriti - ha spiegato Vernillo - per loro 20 giorni di prognosi. Eravamo sulle loro tracce da tempo e li abbiamo seguiti per tutta la sera fin quando non hanno trovato la loro preda. Hanno girato per ore per rubare uno zainetto lasciato in una macchina».

LA TENSIONE
Da settimane infatti i residenti della fascia costiera denunciavano i continui furti e assalti. Decine e decine i post su Facebook di richiesta di aiuto. Tanti i racconti dei cittadini della litoranea che erano arrivati al punto di avere timore di lasciare la macchina incustodita. I banditi agivano soprattutto nei parcheggi dei locali, dei bar, e dei supermercati. Tutti ambienti ormai percorsi da una sorta di psicosi che ormai stava impedendo alle persone di vivere quotidianamente e di sentirsi libere di uscire. Per questo le forze dell'ordine da tempo avevano avviato un'indagine ed erano sulle tracce dei balordi.
Venerdì 5 Aprile 2019, 12:10 - Ultimo aggiornamento: 05-04-2019 12:11
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