La linea di Toninelli: «Sugli abusi niente sconti ma sostegni al reddito»

di Francesco Pacifico

«Bisogna riqualificare il tessuto urbanistico gradualmente, ma senza cedimenti e incertezze». Ventiquattr'ore fa la Consulta ha bocciato il principio di abusivismo di necessità alla base della legge 17 della regione Campania e il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli guarda a un modello per sconfiggere il fenomeno che sia un mix di incentivi alle famiglie più deboli, un migliore uso del suolo e tanta tecnologia come la banca dati nazionale per censire il patrimonio di edilizia pubblica.

Che giudizio dà sulla scelta dei giudici?
«La Consulta ribadisce un principio ineccepibile: gli immobili abusivi, nella generalità dei casi, vanno abbattuti. E il fatto che entrino nel patrimonio dei Comuni non può diventare un escamotage per mantenere lo status quo a scapito dell'ordinato assetto del territorio o della difesa del paesaggio o, peggio ancora, del contrasto al dissesto idrogeologico».

C'è anche una questione sociale, spesso chi commette gli abusi non può permettersi una casa.
«Per questo possiamo sostenere il reddito di chi non può trovare casa a prezzi di mercato e riattivare le politiche abitative, che troppo a lungo sono finite in un cassetto».
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Sabato 7 Luglio 2018, 08:39 - Ultimo aggiornamento: 8 Luglio, 13:30
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