Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Invasioni di topi e insetti, la balaustra di via Cesario Console ancora transennata: «Stanno distruggendo un simbolo»

Venerdì 19 Agosto 2022 di Antonio Folle
Invasioni di topi e insetti, la balaustra di via Cesario Console ancora transennata: «Stanno distruggendo un simbolo»

Via Cesario Console è una delle strade panoramiche più belle della città. Collega piazza Plebiscito con il mare, costeggiando uno splendido panorama che ha come sfondo il Vesuvio. Un panorama che, però, napoletani e turisti possono ammirare "a distanza" a causa dell'orrenda balaustra che da ormai diversi anni deturpa il paesaggio. L'inferriata, installata a causa del pericolo crollo causato, tra l'altro, dalle arcinote criticità statistiche della galleria Vittoria, doveva restare solo pochi mesi, il tempo di spicconare e consolidare le facciate pericolanti. Invece dal 2015 continua a causare rabbia e sgomento tra quanti non si spiegano i ritardi nell'avvio dei lavori e nella rimozione dell'area di cantiere e tra quanti vorrebbero maggiore chiarezza sul futuro della balaustra panoramica. 

 

Più volte esponenti del mondo politico, imprenditoriale e del mondo delle associazioni civiche - persino le due "fontanine della legalità" risultano essere ingabbiate ed in cattivo stato - hanno puntato il dito contro palazzo San Giacomo, chiedendo a gran voce la rimozione delle recinzioni o, quantomeno, la pulizia dei giardinetti che somigliano sempre più ad una vera e propria discarica. Di tanto in tanto gruppi di generosi volontari intervengono per ripulire gli spazi transennati dalla sporcizia, ma l'azione dei volontari non può di certo bastare ad arginare un degrado senza freni che, alla "macchia" sull'immagine della città aggiunge preoccupazioni di carattere igienico-sanitario.

Gli alberi e quel che resta delle aiuole, infatti, sono infestati da insetti e da topi che si riproducono praticamente indisturbati. Molte le segnalazioni da parte dei gestori delle attività ricettive della zona, che hanno raccontato di come i turisti preferiscano non avventurarsi sul marciapiede delimitato dalle reti arancioni e dalle pesanti transenne di metallo. Un vero schiaffo alla città. Un degrado che, secondo una fetta sempre crescente di cittadinanza, va avanti da troppi anni per essere frutto di semplici difficoltà burocratiche e amministrative.

«Tra un po' - denuncia la consigliera regionale Maria Muscarà - oltre a mangiare pizze a portafoglio, gelati e cuoppi, i turisti potranno deliziarsi con il ricordo di una Napoli che non esisterà più. Perchè se andiamo avanti di questo passo della nostra città resterà solo un ricordo. La balaustra di via Cesario Console, ma anche l'Arco Borbonico o le scale della Colonna Spezzata erano dei simboli di Napoli e il Comune ha fatto ben poco per preservarli. Tutte queste reti arancioni ci ricordano ogni giorno che l'ex sindaco de Magistris ha lasciato il segno - continua Muscarà - e l'attuale sindaco sta continuando sullo stesso stile. Del resto se a palazzo San Giacomo avessero una visione vera della nostra città non si spenderebbero 13 milioni di euro per il restyling di via Partenope, tralasciando tutte le criticità che i cittadini continuano a segnalare ogni giorno. Con questo degrado così totale e profondo - ha poi concluso la consigliera - basta il taglio di un nastro, l'inaugurazione di una strada ripavimentata o un semplice intervento di potatura per far apparire gli amministratori di questa sventurata città come degli eroi rispetto al nulla amministrativo che essi rappresentano».

Ultimo aggiornamento: 18:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA