Ischia, bonus negato agli stagionali:
«Fate qualcosa, siamo alla fame»

Venerdì 22 Maggio 2020 di Ciro Cenatiempo
«Un appuntamento con la storia», così lo ha definito Gennaro Savio, ideatore e fondatore del Comitato di lotta dei lavoratori stagionali e non dell’isola d’Ischia, per spiegare il significato della iniziativa che, stamattina, ha radunato centinaia di persone in pieno centro a Ischia, a Piazza degli Eroi, per protestare «per la mancata assegnazione del bonus di 600 euro del decreto “Cura Italia” alla maggior parte degli stagionali, categoria a cui era destinato».

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La manifestazione si è svolta nel pieno rispetto delle norme anticontagio Covid-19 ed è stata la prima in Italia organizzata dopo due mesi di feroci polemiche sul destino dei lavoratori stagionali. «Il mancato riconoscimento del bonus di 600 euro per il mese di marzo – ha spiegato Gennaro Savio - rappresenta una mazzata economica terribile per gli stagionali a cui, per questo motivo, non sarà neppure assegnato il contributo mensile di 300 euro stabilito per quattro mesi dalla regione Campania. Si tratta di ben 1.800 euro sottratti ingiustamente a circa 9.000 lavoratori stagionali dell’isola d’Ischia, per un totale di circa 16 che non rientrano nel circuito economico dell’isola, sempre più in crisi e stagnante. Tenuti volutamente fuori da questo beneficio dal governo Conte il quale, pur di limitare la gittata economica del provvedimento per risparmiare sulla pelle dei lavoratori, si è inventato – ha concluso Savio - che un dipendente stagionale a tutti gli effetti non viene riconosciuto tale se a contrattualizzarlo è stata un’agenzia di somministrazione o se si è firmatari di un contratto a tempo indeterminato ma puntualmente licenziati dopo sei mesi: tutto questo è assurdo». © RIPRODUZIONE RISERVATA