Ischia, ingiurie ad albergatore
dopo un tweet pro Salvini

Lunedì 30 Luglio 2018
«Ho cancellato il tweet perché mi sono arrivate addosso offese, ingiurie, attacchi di ogni tipo...mi hanno chiamato fascista, razzista e tanto altro». A parlare, preoccupato per le sorti del suo albergo, è Aldo Presutti, titolare dell'hotel Solemar di Ischia, l'albergatore che nei giorni scorsi, sui social, si era detto disponibile ad applicare uno sconto «per tutti gli amici e sostenitori di Salvini», come riferito da organi di stampa. Un gesto di amicizia innescato dalle sgradevoli parole rivolte al ministro degli Interni italiano da alcuni consiglieri comunali dell'isola di Maiorca, che lo hanno definito «ospite non gradito». «Quando viene offeso un nostro ministro, chiunque esso sia, che si chiami Salvini, Di Maio, Berlusconi, Renzi o Gentiloni, veniamo offesi noi italiani. E da qui è nato il mio tweet» spiega Presutti. «Da due giorni - dice all'Ansa - sul web il mio albergo è diventato il peggiore del mondo». Ora l'imprenditore teme per le sorti della sua struttura: «Ci sono 30 lavoratori che a fine mese con il loro stipendio portano avanti le loro famiglie».

«Non sono un politico e non mi interessa la politica, - sottolinea Presutti - ma mi interessa difendere la mia Patria e le Istituzioni. Sono e mi sento italiano, anche se parlo meglio il tedesco». L'albergatore di Ischia ritiene che il suo tweet sia stato frainteso: «forse anche a causa della mia non totale padronanza della lingua italiana» per questo, dice, «ho preferito cancellarlo». «Ho deciso di offrire un trattamento di favore anche ai sostenitori del Ministro perché - spiega - anche loro sono stati offesi dai consiglieri comunali di Maiorca». Secondo Presutti «tutti gli italiani dovrebbero avere un sussulto di orgoglio e sentirsi feriti da chi quotidianamente offende la nostra Nazione e le nostre Istituzioni. Come ho fatto io che mi sono sentito offeso dai consiglieri comunali di Maiorca che hanno offeso il Ministro Salvini, l'Italia, gli italiani e tutti coloro che portano i soldi in quella località turistica». Quel post, però, si è rivelato un boomerang, tant'è che Presutti aggiunge: «Certo non pensavo che dichiararmi italiano fosse offensivo o razzista o che avrei scatenato un simile putiferio». «Ho pensato, poi, ai trenta lavoratori del mio albergo - spiega - devo fare un appello soprattutto ai cosiddetti 'leoni da tastierà, se viene distrutto il mio albergo per un tweet mal interpretato, è la fine. Non mia ma della civiltà». In conclusione, Presutti rigetta l'accusa di essere «razzista» e aggiunge: «Mio padre da napoletano è emigrato in Germania per cercare lavoro, posso mai essere razzista? Sarebbe una contraddizione. Nella mia struttura sono passati lavoratori provenienti da ogni parte del mondo e non guardo se i miei ospiti sono bianchi, gialli o neri. Penso a far lavorare delle persone, basta che abbiano i permessi di soggiorno, e far trascorrere una piacevole vacanza a tutti».
Ultimo aggiornamento: 15:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA