Ischia, morta dopo le dimissioni dall'ospedale: oggi l’autopsia

Giovedì 3 Dicembre 2015 di Massimo Zivelli
Ischia. Le lacrime che più fanno male, sono quelle dei due bimbi, uno e tre anni, rimasti all’improvviso senza la loro giovane mamma. Piangono perché non possono vedere in giro per casa la sorridente Maria, e – dicono sconsolati i nonni - perché non sanno farsi una ragione dell’assenza di colei che quotidianamente offriva loro tutto il suo affetto e la sua protezione.

E piangono, perché nella loro infantile innocenza ignorano quello che è stato il tragico destino che da martedì, li ha resi orfani. La morte di Maria Diotallevi, rappresenta una ferita sanguinante, un capitolo dolorosamente ancora aperto nella ordinaria quotidianità di questa tranquilla famiglia di lavoratori d’albergo. A 48 ore dal decesso in ospedale di Maria Diotallevi, a Casamicciola fra i familiari, gli amici e i conoscenti ancora palpabile con mano è l’emozione per questa tragedia, divenuta familiare ed umana al tempo stesso.

Una vicenda sulla quale aleggia inevitabilmente il sospetto che non tutto sia andato per il verso giusto nella mattinata di domenica scorsa: la ventottenne, in preda a febbre fortissima e disturbi respiratori venne accompagnata dai genitori al pronto soccorso, per essere poi quasi subito dimessa con la diagnosi generica di influenza. Una decisione questa, che con il passare delle ore si è rivelata fatale per la giovane, stroncata da complicazioni polmonari dopo essere stata ricoverata d’urgenza in rianimazione, martedì mattina. La denuncia ai carabinieri presentata da Giacomo, il fratello di lei, apre adesso la strada all’inchiesta penale e si spera, ad un chiarimento delle cause della morte di Maria. Il fascicolo è stato assegnato nella tarda mattinata di ieri al pubblico ministero Fabrizia Pavani della procura di Napoli nord, che già oggi firmerà i decreti di informazione di garanzia destinati a quanti, fra medici ed infermieri, risultavano di turno domenica scorsa al pronto soccorso del Rizzoli.

Si farà stamane l’esame autoptico presso l’istituto di medicina legale del II Policlinico, dove è stata trasferita la salma dI Maria Diotallevi posta sotto sequestro cautelativo da parte dei carabinieri di Casamicciola Terme. In paese tutti si augurano che presto venga fatta luce su questa morte per tanti versi strana, e soprattutto se vi siano state oppure no, negligenze da parte del personale di turno al pronto soccorso del Rizzoli.

Il pensiero più grande è il fardello che porteranno i due figlioletti di Maria. «A loro, così piccoli ed innocenti, nessuna giustizia potrà più restituire la mamma che hanno perso» ripetono fra le lacrime i nonni, sui quali adesso ricade la enorme responsabilità di continuare a dare tranquillità e stabilità ai due piccoli orfanelli. Ed è proprio per difendere i più piccoli che la famiglia di Maria si è chiusa in uno stretto riserbo. Per loro l’attesa angosciante resta quella del momento in cui finalmente si vedranno restituire Maria, per poterla riabbracciare, un’ultima volta.