L'addio al professor Del Vecchio, scienziato di passione e umanità

di Maurizio Bifulco *

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Ci ha lasciato prematuramente il professore Luigi Del Vecchio, Ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica dell'Università di Napoli Federico II. Se n'è andato senza clamore. Il Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche (DMMBM), la sua seconda casa, e la Scuola di Medicina Federiciana, dove ha lavorato negli anni con professionalità, slancio e generosità, sono profondamente scossi dalla sua tragica scomparsa.
Uno studioso, un bravo scienziato, estremamente collaborativo, un docente amato, non vi è studente che non sia rimasto affascinato dalle sue lezioni, ma soprattutto una persona speciale a cui tutti hanno voluto bene.
Poliedrico, ricco di curiosità e con molteplici interessi, pacato, sorridente e affettuoso, sempre disponibile, capace di grandi passioni che, con le sue qualità intellettuali e morali, coinvolgeva chiunque incontrasse.
Nato nel 1955, laureato in Medicina e Chirurgia alla Federico II nel 1979, specializzato in Allergologia e Immunologia Clinica e successivamente in Ematologia, si è formato nel laboratorio di Immunologia del Prof. Zappacosta della Facoltà di Medicina, per poi iniziare la sua attività lavorativa come Medico Immunoematologo presso il Servizio di Immunoematologia dell'Ospedale Cardarelli a partire dal 1982. Era stato poi chiamato nel 2005 dall'allora Dipartimento di Biochimica come Professore Associato di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica per poi diventare Professore Ordinario della stessa disciplina nel nuovo Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche.
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Lunedì 20 Agosto 2018, 08:26 - Ultimo aggiornamento: 20-08-2018 08:27
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