L'ammiraglio ischitano Pettorino nuovo Comandante Generale della Guardia Costiera

Sabato 30 Dicembre 2017 di Massimo Zivelli
l'ammiraglio Giovanni Pettorino

L'ammiraglio Giovanni Pettorino, 61 anni e di origini ischitane è stato nominato Comandante Generale della Guardia Costiera. Il suo nuovo incarico inizierà il prossimo 1 febbraio e arriva al culmine di una carriera assai prestigiosa che spesso ha portato questo straordinario militare, al centro dell'attenzione nazionale ed anche internazionale. Pettorino, membro di una stimata famiglia di avvocati ischitani, è stato il coordinatore delle forze di intervento che salvarono le 477 persone a bordo del traghetto Norman Atlantic, incendiatosi a fine dicembre dell’anno scorso nel canale d’Otranto e ha supervisionato l’ultimo viaggio della Costa Concordia dal Giglio a Genova.

Ma l'ammiraglio ha ricoperto ruoli di coordinamento anche durante l'operazione Mare Nostrum ed il soccorso in mare ai migranti. Dopo il buon esito dell’operazione Costa Concordia  l’ammiraglio Giovanni Pettorino, capo del pool di esperti della Capitaneria che ha seguito nel suo ultimo viaggio la Costa Concordia, si schierò infatti apertamente  in difesa di in un momento in cui l'Italia veniva aspramente criticata sia all'interno dei suoi confini, come anche a Bruxelles. Durante la sua gestione vennero effettuati ben 113.000 salvataggi in mare. Memorabile la sua risposta a chi in quei giorni in Italia ed all'estero criticava aspramente l'operazione umanitaria. «Senza Mare Nostrum moriranno tutti. La legge del mare è l’unica a salvare i migranti» ebbe a ripetere più volte l'ammiraglio Pettorino in quei momenti di fortissima polemica sulla utilità o meno della operazione. Congratulazioni a Pettorino arrivano anche dal comando generale della Difesa, con un tweet del Generale Graziano. «L'ammiraglio Pettorino è stato sempre all'altezza dei compiti, anche i più difficili e controversi, che gli sono stati di volta in volta assegnati. Ovviamente siamo contentissimi di questa nomina» commenta il sindaco di Forio, Francesco Del Deo.
 

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