«Vi faremo un murales», ma l'artista dipinge lo slogan sul debito ingiusto

di Oscar De Simone

  • 164
Dal volto dei bambini del quartiere allo slogan: «Liberiamoci dalle catene del debito ingiusto». Questo il “murales” che alcuni cittadini di Soccavo si sono visti dipingere su una delle facciate del proprio palazzo su viale Traiano. A quanto riferito dagli stessi residenti, solo pochi giorni prima – lo scorso martedì – erano stati invitati a concedere a Jorit Agoch una delle due facciate laterali dello stabile che sarebbe dovuta servire da tela per la realizzazione di alcuni murales. Ad essere dipinti però, sarebbero dovuti essere i volti di alcuni abitanti del quartiere scelti in strada come simbolo di Soccavo, ma così non è stato. Una volta montata l’impalcatura è stato realizzato un murales con uno degli slogan più noti delle ultime settimane e che fa riferimento alla “battaglia” portata avanti dall’amministrazione comunale che mira alla cancellazione del debito che grava sulla città da oltre trent’anni.

«I residenti erano contrari a questo murales» affermano i consiglieri della IX Muncipalità Giovanna Lo Giudice e Mario Gelormini, «in quanto non volevano essere caratterizzati come periferia a rischio, ma dopo una lunga mediazione con chi si occupa del progetto avevano accettato. Ieri mattina poi, montando il ragno per eseguire i lavori, fu subito chiara la scritta e in un primo momento fu detto che sarebbe servita all’artista per segnare alcuni punti utili al disegno. In quel momento i cittadini pensando che la cosa sarebbe stata ben diversa da come era stata presentata iniziarono a protestare. Nei prossimi giorni ci muoveremo per ottenere una immediata rimozione di quello che riteniamo semplicemente uno slogan politico».
Giovedì 26 Aprile 2018, 08:59 - Ultimo aggiornamento: 26-04-2018 14:05
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP