Buono postale «pazzo»: Stefania, niente sussidio

di Gennaro Di Biase

2
  • 46
Pratica bocciata per un «errore di comunicazione tra Posta e Agenzia delle Entrate». Stefania Forgione, 49 anni, è laureata e senza stipendio. Suo marito, laureato pure lui, di anni ne ha 57 e ha perso il lavoro nel 2016. Lavorava in una grande azienda che poi ha chiuso baracca in tutta Europa. Stefania ha due figli, di 27 e 23 anni, entrambi studenti universitari. Una bella famiglia, ma in difficoltà: «Per pagare gli studi ai miei ragazzi ho dovuto chiedere un prestito a mia suocera sospira la donna Da giugno, quando mio marito terminerà un incarico temporaneo a scuola, non sapremo come fare, ma comunque non posso chiedere il reddito di cittadinanza». «L'errore spiega Anna Beneduce del Caf di piazza degli Artisti, lo stesso cui si è rivolta Stefania consiste nel fatto che c'è stata una mancata comunicazione tra Poste e Agenzia delle Entrate: la Posta non ha comunicato che il buono fruttifero non esiste più e ora è presente nell'Isee 2019 per due volte, un errore. Questo le ha fatto sforare i parametri per inoltrare la domanda».

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Sabato 23 Marzo 2019, 09:07
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2019-03-23 09:38:15
Ma i due figli di ben 23 e 27 anni non potrebbero autosostenersi con qualche lavoretto? Io per sostenermi all'università facevo ripetizioni private, vendevo i libri nelle librarie di Portalba nel classici tre mesi (settembre, ottobre, novembre) ed altro ancora. Quando" l'ascensore sociale" si fermava me la facevo a piedi. Ora aspettano che arrivi la ditta statale di manutenzione per farlo funzionare!!!
2019-03-23 20:39:12
E già! Inoltre è possibile che a 27 anni si stia ancora all'Universita'?

QUICKMAP