La Costiera come la California:
migliaia di meduse morte in spiaggia

di Ciriaco M. Viggiano

SANT'AGNELLO - Migliaia di meduse della specie Pelagia noctiluca, col tipico ombrello di colore violaceo, spiaggiate sulla sabbia: è uno scenario singolare quello che stamani si è presentato sul versante santanellese di Marina di Cassano e lungo altri tratti di costa della penisola sorrentina. In realtà, non si tratta delle conseguenze dell'inquinamento marino né del surriscaldamento del mare, bensì di un fenomeno naturale che manifesta ogni anno in varie parti del mondo. In questo periodo, infatti, le meduse risalgono dai canyon sottomarini seguendo l'acqua profonda, si riproducono e poi muoiono perché giunte alla fine del loro ciclo biologico. A chiarirlo è Ferdinando Boero, ordinario di Zoologia all'università "Federico II": «L'acqua profonda risale e innesca processi di produzione del plancton - spiega il presidente del consiglio scientifico della stazione zoologica "Anton Dohrn" di Napoli - Gli esemplari adulti di pelagia noctiluca rilasciano i gameti, uova e spermi: così avviene la fecondazione e si formano le larve che poi cresceranno». Ad trascinare a riva le meduse morte è, infine, il vento: un fenomeno che, nelle ultime settimane, si è verificato sulle coste di Ischia, della Sardegna, di Trieste e persino della California.
Sabato 27 Aprile 2019, 17:43 - Ultimo aggiornamento: 27-04-2019 18:24
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