La Tac è fuori uso, muore 41enne. La moglie: «Forti dolori a testa e stomaco, poi ha perso i sensi»

  • 718
«Sono distrutta dal dolore. Il mondo mi è crollato addosso da quel maledetto sabato sera e ora chiedo giustizia. Voglio andare fino in fondo in questa storia e capire cosa sia accaduto al mio povero Gianluca». Sono le parole di Emanuela Falco, 36enne di Pozzuoli vedova di Gianluca Forestiere, raccolte dal suo avvocato Amerigo Russo. Emanuela ha vissuto il dramma di una giovane moglie che ha vissuto con suo marito le ultime, terribili ore di vita. L’angoscia del primo arrivo al pronto soccorso, la sera di San Silvestro quando Gianluca ha iniziato a vomitare e stare male. «Mi sono subito preoccupata per lo stato di salute di Gianluca – ha raccontato la donna – Insieme ai miei familiari gli abbiamo consigliato di recarsi in ospedale, a Pozzuoli, per fare degli accertamenti e scongiurare ogni cattivo pensiero». Gianluca è arrivato al pronto soccorso del Santa Maria delle Grazie con qualche linea di febbre e con dolori alla testa e allo stomaco. E con una insistente diarrea mista a vomito. «Il vomito verdastro ci ha fatto preoccupare, ma quando Gianluca ci ha detto che si sentiva meglio e ha deciso di tornare a casa mi sono sentita risollevata – ha confidato la giovane donna, madre di due bambini – Poi il dolore allo stomaco e alla testa è tornato». Ed è iniziato il calvario di Emanuela. Madre attenta, pronta a proteggere la piccola Sophia dallo stato di salute che via via peggiorava del marito, conosciuto anni prima a San Giorgio a Cremano.

La coppia, poi, da alcuni mesi si era trasferita in un appartamento di via Montenuovo Licola Patria, alla periferia di Pozzuoli. Una zona a due passi dal mare di Lucrino e comoda per chi, come Gianluca, ogni giorno andava a Teverola per lavoro nella concessionaria M.Car della Bmw. «A metà mattinata del 2 gennaio le condizioni di Gianluca si sono aggravate – continua il racconto della donna che ha sporto denuncia alla polizia di Pozzuoli – Dolori molto forti alla testa e allo stomaco, fino alla perdita dei sensi e alla corsa nell’ambulanza del 118 in ospedale». Poi da Pozzuoli, a causa della tac rotta e con un sospetto di emorragia interna, forse di natura cerebrale, la decisione dei medici di trasferire il 41enne all’ospedale San Giuliano di Giugliano e poi di nuovo la corsa a ritroso, nel disperato tentativo di arrivare alla Neurochirurgia di Pozzuoli per tentare di salvare la vita a Gianluca. «A mezzanotte sono arrivati i poliziotti di Pozzuoli e a loro ho denunciato tutta la storia. Ora chiedo solo giustizia per il mio povero Gianluca».

Sarà, adesso, l’indagine aperta dalla procura di Napoli a chiarire tutti i passaggi di questa odissea della tristezza. Intanto ieri la bacheca Facebook di Gianluca Forestiere, dove in home page c’era ancora la foto felice insieme alla moglie, sono stati in tanti a voler lasciare un messaggio di cordoglio. «Mi hai spezzato il cuore – scrive Ciro - stento a credere che sei andato via così presto, abbiamo passato momenti bellissimi, che ancora ricordo vivamente», mentre Carlo rievoca la passione di Gianluca per Pino Daniele e lo ricorda con il nomignolo con il quale era conosciuto a San Giorgio a Cremano: «Ciao Smilzetto. Non ti dimenticheremo mai».
Martedì 5 Gennaio 2016, 08:53
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP