Lady Asl, ecco i pizzini: ora tremano i manager della sanità

di Leandro Del Gaudio

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Un foglio a quadretti in formato a/3, di quelli strappati dai quaderni scolastici, con una miriade di informazioni: numeri, nomi di aziende, scadenze temporali, somme aritmetiche, finanche «anticipi a me» oltre a una colonna interamente dedicata ai regali: foulard, penne, supporti informatici e gli immancabili ipad da recapitare a destra e a sinistra. Un pozzo senza fondo, in quel foglio, in quel «manoscritto fronte retro» contenuto nella borsetta bianca riposta nel salottino antistante la camera da letto di un appartamento del Vomero, parliamo della casa di Loredana Di Vico, ex direttrice dell'ufficio appalti dell'Asl Napoli uno, dallo scorso novembre agli arresti domiciliari per vicende di corruzione e gare veicolate sempre alle stesse aziende. Ricordate la storia? Lei, la manager, è accusata di aver favorito aziende riconducibili a Vincenzo Dell'Accio, l'imprenditore a sua volta accusato di averla sedotta e sfruttata: avrebbe messo in piedi una sorta di monopolio grazie a quel rapporto privato con la ex superdirigente dell'Asl Napoli uno.
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Lunedì 11 Febbraio 2019, 07:00
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