«Ciro vive», presentato a Scampia il libro di Antonella Leardi | Video

Martedì 14 Aprile 2015 di Marina Cappitti
'Ciro vive' nei bambini e nei ragazzi in tenuta da calcio che oggi pomeriggio hanno riempito l'auditorium di Scampia per la presentazione del libro di Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, il tifoso napoletano ferito e morto in seguito agli scontri all'Olimpico.



Poche ore prima della presentazione arriva anche la data per l'inizio del processo. L'udienza preliminare contro Daniele De Sanctis, l'ex ultrà giallorosso accusato dell' omicidio del giovane è stata fissata per il prossimo 28 aprile. "Sono stata sempre molto fiduciosa e soddisfatta delle indagini - ha commentato Antonella Leardi - e perciò preferisco mantenere il silenzio per la serietà nei confronti di quelle persone che stanno lavorando per mio figlio".







Al di là delle indagini e del processo resta il messaggio di Ciro: la sua passione grande e sana per il calcio oggi vivono in sua madre che ne ha fatto una missione. Missione messa nero su bianco nel libro "Ciro Vive", la storia di Ciro dall'infanzia al giorno del drammatico incidente a Roma. I suoi 52 giorni di agonia al Policlinico Gemelli raccontati dalla madre e vissuti da tutta la famiglia con interviste ai familiari e agli amici. Ma soprattutto un gesto d'amore e solidarietà dopo tanta violenza: il ricavato del libro andrà in beneficenza ai bambini della Rianimazione del Gemelli a Roma e dell'Oncologia pediatrica dell'ospedale Pausillipon di Napoli. Mentre parte del ricavato dell'Associazione onlus "Ciro vive" è stato già devoluto per un campetto sintetico da calcio presso il campo sportivo Hugo Pratt a Scampia e che porterà il suo nome, come ha annunciato il presidente dell'ottava municipalità, nonché legale della famiglia Esposito, Angelo Pisani. "L'unico lucro che si fa qui oggi - ha commentato il giornalista sportivo Raffaele Auriemma dopo gli striscioni esposti all'Olimpico contro la mamma di Ciro Esposito - è la coesione, l'antiviolenza e la solidarietà. la voglia che non ci siano altri Ciro Esposito ed altri episodi che con lo sport non hanno nulla a che fare e che feriscono l'Italia, i napoletani e i romani che non si riconoscono affatto in queste violenze". Presenti alla manifestazione anche Don Aniello Manganiello, il consigliere regionale con delega allo Sport Luciano Schifone e la direttrice scolastica Rosalba Rotondo. Ultimo aggiornamento: 22:36