Le mamme coraggio di Napoli:
«Salvate i nostri figli dai pusher»

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di Leandro Del Gaudio

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Sono state due lettere anonime a dare inizio alle indagini culminate nel blitz dello scorso maggio contro il clan Cutolo. Le hanno scritte donne e uomini che abitano al rione Traiano, cittadini onesti (la maggioranza nella zona), che si trovano a convivere con una enorme piazza di spaccio a cielo aperto, tra pusher, vedette, zombie e covi in cui nascondere armi e droga. Donne e uomini che hanno scritto - ovviamente in via anonima ai carabinieri - nel timore di vedere i propri figli cadere nella trama dello spaccio, anche solo come semplici fruitori di dosi di erba e di cocaina che rappresentano il motore dell'economia criminale organizzata dai clan di rione Traiano.

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Mercoledì 14 Agosto 2019, 08:15 - Ultimo aggiornamento: 14-08-2019 12:54
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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2019-08-15 08:26:56
La sensazione è che le autorità, non avendo i mezzi per contrastare seriamente il problema, scelgano il male minore: circoscrivere lo spaccio in zone di periferia, come Scampia o Rione Traiano, salvando il centro della città.
2019-08-14 10:47:22
Ma se i ragazzi diventano così facile preda di questi venditori di morte, quindi catturati dall'illusione impossibile di uno sballo peri un momentaneo stato di benessere, che poi ti renderà schiavo fino a distruggerti la vita, non è che è proprio la famiglia ad essere responsabile di questa facile cattura, assentandosi in tutti i momenti di crescita, quando essa doveva essere maggiormente presente ? Quando il guaio è fatto, piangerci è inutile ed anche per le istituzioni o centri di recupero risulta difficile intervenire per combattere questo giro malavitoso diventato ormai miliardario.
2019-08-14 08:38:43
Le guerre si vincono con i soldati: stessa cosa dove la criminalità è presente. Se la gente che non c'entra nulla si gira dall'altra parte la guerra è persa in partenza. L'inizio è promettente si deve solo continuare. C'è un altro problema lo spaccio minuto ora è affidato a minori: la legge dovrebbe perseguire con condanne pesanti i genitori altrimenti si perde. Meno male che le forse dell'ordine iniziano a prendere in considerazione le denunce anonime che tali devono restare.

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