Licenziati per aver «impiccato» il fantoccio di Marchionne: il giudice dà ragione alla Fiat

Giovedì 4 Giugno 2015 di Pino Neri
Nola. Esattamente un anno fa avevano impiccato a un patibolo installato davanti alla Fiat di Nola un fantoccio raffigurante Sergio Marchionne. Una forma di protesta molto forte e provocatoria messa in atto per protestare contro due suicidi di cassintegrati. Un gesto messo a segno da cinque operai dello stabilimento ubicato in località Boscofangone. Per questo motivo pochi giorni dopo il sit in i cinque attivisti del Comitato di lotta Fiat sono stati tutti licenziati dall'azienda.



Intanto stamattina è uscita la sentenza del tribunale del lavoro di Nola: il giudice ha dato ragione alla Fiat. Ha respinto il ricorso degli operai che avevano nel frattempo chiesto il reintegro nel posto di lavoro. E così Mimmo Mignano, Marco Cusano, Antonio Montella, Massimo Napolitano e Roberto Fabbricatore, questi i loro nomi, restano licenziati. Ultimo aggiornamento: 20:32