Licenziato si cosparge di benzina
e si incatena sotto casa Di Maio

Mercoledì 6 Giugno 2018
Uno dei cinque operai della Fca di Pomigliano d'Arco per cui la Cassazione ha dato oggi l'ok al licenziamento, si è incatenato davanti casa del ministro del Lavoro Luigi Di Maio, a Pomigliano d'Arco e si è cosparso la testa con una bottiglia di benzina. L'operaio, Mimmo Mignano, era in compagnia di un altro dei licenziati. I carabinieri di Pomigliano d'Arco lo hanno bloccato e lo hanno soccorso. L'operaio chiede l'intervento del leader dei Cinque Stelle e neo ministro del Lavoro Luigi Di Maio. La Cassazione oggi ha detto sì al licenziamento dei cinque operai della Fiat che nel 2004 inscenarono il funerale dell'ad Sergio Marchionne.

È stato portato all'ospedale civile di Nola l'operaio che si era incatenato davanti alla casa di Luigi Di Maio per poi cospargersi di benzina. L'uomo è stato soccorso dalle stesse forze dell'ordine che hanno allertato il 118. L'operaio lamenta forti bruciori agli occhi dovuti alla benzina che si è cosparso sulla testa. I lavoratori erano stati reintegrati in fabbrica da una sentenza della corte d'appello del 2014, ma non erano mai rientrati, per volontà aziendale, pur percependo regolare stipendio. Ultimo aggiornamento: 22:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA