Metrò, Linea 1: la strada dei cimiteri
bloccata cercando la Villa Aragonese

Venerdì 27 Settembre 2019 di Paolo Barbuto
All'inizio il blocco è stato totale, poi il cantiere è stato schiacciato da un lato della strada, lasciando una fettina piccola così di spazio per le automobili: a via Santa Maria del Pianto ci sono gli interventi per la costruzione di una camera di ventilazione al servizio della Linea 1 della metropolitana. Interventi che avrebbero potuto essere racchiusi in una manciata di mesi e che, invece, andranno avanti per più di due anni a causa dell'archeologia.
 
Nessun dubbio, ovviamente, sulla necessità di avanzare con cautela quando c'è la possibilità di scavare al di sopra di possibili ritrovamenti archeologici, così i tecnici di Metropolitana di Napoli si sono adeguati e hanno dato tutto il tempo necessario agli esperti per andare a caccia di quel che pensano sia sepolto nell'area dei lavori.
Attualmente il cantiere si trova nella porzione centrale di via Santa Maria del Pianto, poco prima dei due cancelli che consentono l'accesso al vecchio e al nuovo cimitero. All'inizio la strada è stata interamente bloccata a quell'altezza per le operazioni iniziali di apertura del cantiere, adesso la situazione è leggermente migliorata, una corsia è aperta, ma i lavori continuano a generare difficoltà sul fronte della viabilità.
Per via del cantiere, infatti, la strada dei cimiteri è diventata un anello a senso unico in discesa: l'area attuale dei lavori è estremamente ridotta e, a stento, riescono a passare i veicoli in un solo senso di marcia: una volta superato il cantiere è impossibile tornare indietro e bisogna percorrere tutto il perimetro del cimitero nuovissimo per tornare verso la zona alta.
La questione ha un impatto decisamente basso nei giorni di vita normale di questa zona che non è altamente frequentata. Il fatto è che fra un paio di mesi si presenteranno i giorni dei morti, quelli in cui via Santa Maria del Pianto viene presa d'assalto dalle vetture: la presenza dei lavori, gli esperti già lo sanno, provocherà il caos.

LA RICERCA
Gli operai del cantiere sorridono e si danno di gomito quando spiegano qual è il motivo del sondaggio archeologico che deve essere effettuato prima di dare avvio agli scavi per la camera di ventilazione: «Dicono che c'era il giardino di una villa importante, che forse c'era una vasca dove i re andavano a pescare».
La spiegazione è un po' superficiale ma abbastanza rispondente alla realtà. Secondo gli esperti, proprio sotto via Del Pianto potrebbe trovarsi una porzione del giardino della villa rinascimentale voluta alla fine del 400 dall'allora Duca di Calabria che poi sarebbe diventato il re Alfonso II. Si trattava della struttura più lussuosa costruita fuori dalle mura della città, restò sede reale fino alla metà del 600 quando l'epidemia di peste colpì Napoli e si decise di destinare quest'area alla sepoltura degli appestati, decretando la fine della lussuosa villa che venne sacrificata in seguito per la realizzazione del cimitero.
Quella villa aveva un giardino elegantissimo ed era dotata di una peschiera: i sondaggi attualmente in corso vanno alla ricerca proprio di quella vasca, anche se non esistono certezze che si trovi esattamente in quel punto.
Resta il fatto che la ricerca di quella porzione della villa aragonese richiede pazienza e tempo, sicché la realizzazione camera di ventilazione al servizio della futura stazione Poggioreale della Metro, andrà avanti almeno fino al 2021, ma solo nel caso in cui non ci saranno ritrovamenti: in caso contrario una data di conclusione di quei lavori non è prevedibile.
  Ultimo aggiornamento: 10:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA