Napoli, Palazzo Penne nel degrado
«Inviato esposto alla Procura»

di Attilio Iannuzzo

NAPOLI - Lo storico Palazzo Penne cade a pezzi, il suo deterioramento è sotto gli occhi di tutti ed aumenta giorno dopo giorno. E’ il Consigliere della Seconda Municipalità Pino De Stasio a denunciare lo stato dei fatti ed a pretendere l’intervento delle Istituzioni. L’unica inquilina, Iolanda Somma, chiede aiuto in lacrime.

«L’importante e ultimo esempio di architettura civile rinascimentale del centro antico di Napoli, sta cadendo a pezzi – dichiara il Consigliere Pino De Stasio della Seconda Municipalità - nell’indifferenza generale sotto i colpi dell’inerzia». Furono stanziate cospicue risorse economiche nel 2012 per il recupero della struttura sulla base del progetto approvato dalla Soprintendenza.

Per De Stasio «resta un mistero la sorte delle risorse economiche stanziate, e resta inspiegabilmente l’assordante e impenetrabile silenzio sugli sviluppi del procedimento. Diventa a questo punto inevitabile – aggiunge De Stasio - l’esposto alla Magistratura penale e contabile per dare finalmente una risposta alle tante domande inevase».

Ricordiamo che Palazzo Penne fu strappato, sul finire degli anni novanta, alla speculazione privata grazie all’apporto dei comitati civici sostenuti che riuscirono a ottenere l’esercizio del diritto di prelazione da parte della Regione. «L’agonia di Palazzo Penne non ha fine – conclude De Stasio -  ma non ci arrendiamo, continuiamo la nostra battaglia».
Martedì 14 Novembre 2017, 19:00 - Ultimo aggiornamento: 14-11-2017 19:00
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