Lockdown, a Napoli i commercianti
di via Toledo spengono le luci

Giovedì 29 Ottobre 2020

«Se si spegne il commercio, si spegne la città». È questo il senso della manifestazione di oggi a Napoli, organizzata dal Centro commerciale naturale Toledo-Spaccanapoli, I negozianti hanno spento alle 18 le luci dei loro negozi, in un tratto di strada molto trafficato da auto e, in tempi normali, anche dal passeggio di persone, soprattutto turisti che «sono spariti», spiega il presidente Rosario Ferrara.

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«Ci sono negozi che fanno la campagna scuola, acquistando anche un anno prima il materiale che serve ed è tutto invenduto, stoccato nei magazzini - dice - È un disastro per tutti e si continua a far danni. Anche i risparmi messi da parte sono finiti». Così i commercianti hanno voluto dare un segnale di cosa accade se i negozi non riaprono: il buio e la strada illuminata solo dai lampioni, senza passeggio.

 

«Chiediamo che il Governo intervenga con l'azzeramento delle tasse e sostenendo le nostre aziende. Finora ha fatto solo provvedimenti che hanno creato confusione - sottolinea - Ci sono dipendenti, ci sono intere famiglie che dipendono da questi negozi».

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La cancellazione della seconda rata dell'Imu, prevista per i proprietari di immobili commerciali è «una misura che riguarda pochi negozianti perché nella maggioranza dei casi sono affittuari». Ferrara denuncia la situazione di molti bar e ristoranti che «incassano pochissimo, addirittura solo 4.50 euro in un giorno».

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