Loreto Mare, a Napoli riaprono ambulatori e reparti niente pronto soccorso

Mercoledì 1 Luglio 2020 di Ettore Mautone
Loreto Nuovo: dopo 15 giorni di stop e tre lunghi mesi di assistenza dedicata unicamente come Covid center, oggi riapre alle attività ordinarie il presidio di via Vespucci. All'appello mancano il pronto soccorso e molte discipline essenziali come la Chirurgia, la Gastroenterologia, la Cardiologia. L'assetto è quello di un ospedale che per ora resta a metà del guado, pronto per ridiventare una trincea contro il Coronavirus fino a quando l'epidemia non sarà archiviata. Il sogno nel cassetto, di cittadini, operatori e pazienti, è che l'ospedale torni centrale nella rete sanitaria cittadina come previsto dal piano ospedaliero. Lo sforzo della Asl è stato riaprire l'ospedale a funzioni di servizio ambulatoriali per il territorio riservando alcuni posti letto, di Medicina e lungodegenza, all'assistenza ai malati cronici attraverso trasferimenti secondari da altri ospedali della rete.

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IL NUOVO ASSETTO
Il Loreto Mare - dice la Asl - in considerazione di un'emergenza Covid, che non è ancora finita, e come previsto dalle linee di indirizzo del Piano nazionale per il potenziamento della rete ospedaliera come disposto dal Decreto Rilancio (n.34 del 2020) deve poter tornare ad assumere in ogni momento il ruolo di Covid center. «Lo scenario epidemiologico ci spinge a prevedere - spiega il direttore generale dell'Asl Ciro Verdoliva - una struttura in pronta attivazione che deve, nel giro di pochi giorni, ritornare ad assumere un ruolo di protagonista per far fronte ad una eventuale recrudescenza del Covid-19. Intanto però non perdiamo di vista il ruolo che in futuro dovrà tornare ad assumere». Un tempo di mezzo, dunque, per il Loreto che da oggi potrà contare su 10 posti letto di Medicina generale, 28 di lungodegenza, 10 di Oncologia (day hospital), 2 di day surgery (con turni di chirurgia da coprire con rientri dal Pellegrini di alcune unità che dovrebbero assicurare anche gli ambulatori), e poi Dermatologia, Medicina generale, Oncologia e i servizi, Radiologia con la Tac e laboratorio di analisi, entrambi aperti agli accessi esterni. I presupposti per la futura configurazione, ad emergenza conclusa, come Dea di I Livello passano dalla cruna dell'ago dei tempi lunghi dei concorsi per il reclutamento del personale che manca nelle varie discipline che servono. Basta ricordare che oggi il contingente di personale medico è ridotto all'osso con quattro radiologi e cinque dirigenti medici più il primario (a cui si aggiungono uno specialista ambulatoriale e uno specializzando) che svolgono anche alcuni turni al Covid center dell'Ospedale del mare e al San Giovanni Bosco) senza contare le necessità per coprire i giorni di ferie). L' Asl ha però assicurato una guardia anestesiologica e in una riunione con i direttori sanitari di presidio si sta cercando la quadra per l'ottimale utilizzo del personale dei vari presidi.

RILANCIO: TEMPI INCERTI
Una partita, quella del rilancio del Loreto, dai tempi incerti, legati all'emergenza Covid appunto, ma che potrà contare almeno su una guida sicura. Si insedia oggi, infatti, Michele Ferrara, vincitore di concorso come direttore sanitario di presidio, finora facente funzioni all'ospedale del Mare. A Napoli Est s'insedia invece Mariella Corvino, attuale direttore sanitario del Pellegrini nonché direttore del dipartimento ospedaliero della Asl. A lei spetta il compito di sciogliere gli ultimi nodi per la riconfigurazione del presidio di Napoli est in un Dea di II livello a cui è destinato l'hub di Ponticelli. Nel valzer degli incarichi Alfonso Basso, che ha finora guidato il Loreto assume la guida della direzione medica del Pellegrini come sostituto. Intanto torna a farsi sentire la voce dei cittadini del Comitato case nuove e dell'associazione Noi contro la malasanità che alle 10,30 di oggi daranno vita ad un corteo che parte dalla chiesa Sant'Anna alle Paludi al Corso Arnaldo Lucci per proseguire al Centro direzionale. Le richieste? «La priorità è riaprire a pieno regime con un pronto soccorso vero il Loreto mare» - spiegano gli organizzatori - che insieme ad altre forze civiche e politiche non mollano l'osso di un rilancio che passi non solo per la riapertura del Pronto soccorso ma anche per un riassetto in cui siano presenti discipline essenziali per l'urgenza come l'Osservazione, Chirurgia, Ortopedia e traumatologia, Cardiologia con Utic, Neurologia, Ginecologia, Urologia oltre ai servizi e agli ambulatori. © RIPRODUZIONE RISERVATA