Luci, scoppia la rivolta a Ischia:
​«Via i led dal pontile del castello»

Lunedì 14 Ottobre 2019 di Massimo Zivelli
Da pista di atterraggio per aerei, ad accesso alla tangenziale, fino a «luci da camera mortuaria». La nuova illuminazione del pontile di collegamento al Castello Aragonese non piace, e ad Ischia non si risparmiano i commenti al vetriolo, mentre più passano le ore e i giorni e più non accenna a placarsi l'ondata di vero e proprio sdegno che ha accompagnato l'accensione del nuovo impianto. Le critiche fioccano, e non solo da parte di tecnici ed esperti del settore, architetti ed esperti di arredo urbano, ma vengono amplificate sui social al punto che il sindaco Enzo Ferrandino ammette l'errore e promette che «al più presto verranno adottate le opportune modifiche tecniche».

 

LA BOCCIATURA
Ma cosa è accaduto lungo il serpentone di pietra che taglia in due la baia di Cartaromana per condurre alla quattrocentesca mole del castello fatto erigere da Alfonso d'Aragona a difesa della sua amata e fedele Ischia? A spiegarlo in maniera sintetica è la commissaria dei Verdi dell'isola, Maria Rosaria Urraro. «Chi ha eseguito i lavori di rifacimento dell'illuminazione lungo il pontile - spiega la rappresentante degli ambientalisti - ha pensato assai male di utilizzare riflettori a led che emanano una luce bianca e fredda». Il risultato è, a detta dei critici, una illuminazione notturna che non solo contrasta al primo impatto con quella dal tono assolutamente più tenue e caldo che caratterizza alcuni degli esterni del Castello, ma che è improponibile nel contesto di un borgo marinaro così caratteristico come quello di Ischia Ponte. «Come Verdi - aggiunge la Urraro - chiediamo che l'amministrazione ed i tecnici comunali intervengano in tempi rapidi per porre fine a questa bruttura. I led sono stati scelti sicuramente per apportare risparmi di natura energetica, ma è la tonalità, il calore in Kelvin delle componenti luminose dei nuovi fari che rappresentano una scelta assolutamente assurda e fuori luogo in un contesto come questo». Una bocciatura diretta arriva anche dal professor Alessandro Castagnaro, ordinario di Storia dell'architettura alla Federico II. «Si tratta di una realizzazione di pessimo gusto e mi sento di concordare con quanti richiamano ad una più efficace armonizzazione con il contesto architettonico ed urbano», chiosa Castagnaro.
L'IRONIA
Ma non sono solo gli ambientalisti o gli esperti a bocciare la nuova illuminazione del pontile. A centinaia circolano sul web le foto che rappresentano il forte contrasto che si è venuto a creare fra il Castello e la prospiciente strada di accesso. I commenti dal tono sprezzante e spesso anche ironico fioccano a migliaia sui social per criticare e bocciare la realizzazione del Comune. Per meglio definire il paradosso luminoso che si è venuto a creare, in tanti esprimono la loro amarezza ed incredulità scrivendo di un pontile che è divenuto «simile ad una pista di atterraggio per aerei». «Sicuramente dallo spazio anche la astronavi aliene sapranno orientarsi bene per effettuare l'atterraggio a Ischia Ponte», scrive un utente. «Una luce così fredda ed accecante - è il commento di un altro utente - mi ricorda le atmosfere tipiche delle camere mortuarie».
L'opera non piace dunque ai residenti, ma neppure ai turisti e ai visitatori che per la prima volta si trovano a transitare per il borgo marinaro. La stroncatura è talmente forte che il sindaco Enzo Ferrandino, a sua volta interpellato, si è espresso a favore di un nuovo intervento, volto a far sostituire i led con altre luci in grado di diffondere una illuminazione certamente più consona a quel particolare tipo di contesto urbano.
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