Sigilli a ormeggi abusivi sul lungomare di Napoli: moglie del proprietario minaccia suicidio

Sigilli a ormeggi abusivi sul lungomare di Napoli: moglie del proprietario minaccia suicidio
di Daniela De Crescenzo
Mercoledì 6 Giugno 2018, 12:19 - Ultimo agg. 17:11
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Sul lungomare di Napoli sequestrati due ormeggi non autorizzati con 9 barche. Apposti i sigilli dei carabinieri a due passi dagli scogli. 
 

Per protestare contro il sequestro una donna si è ferita la gamba con un coltello, dopo essere andata a rappresentare le proprie rimostranze all'Autorità Portuale. «Non ci vogliono rilasciare le autorizzazioni. Ci chiamano abusivi, - dice Rita De Crescenzo - ci chiamano camorristi, ma noi lavoriamo sotto il sole dalle sei del mattino. Siamo in attesa di una concessione e abbiamo vinto un bando. Stamattina i carabinieri ci hanno messo i sigilli e io per rabbia mi sono inflitta delle coltellate alla gamba destra. Sono pure salita sul tetto dell'Autorità Portuale, sono intervenuti anche i vigili del fuoco».
 


Nel corso dell'operazione antiabusivismo scattata stamattina, i carabinieri hanno denunciato una persona. Con il marito la donna gestisce degli ormeggi in via Caracciolo. «Noi stiamo solo cercando di lavorare - ha detto ancora la donna - e vogliamo metterci in regola. Sono anni che di questi tempi accade questa cosa. Siamo dieci famiglie, abbiamo figli, debiti. Sono 25 anni che facciamo questo lavoro». Rita De Crescenzo è sposata a Salvatore Bianco che undici anni fa fu vittima di un agguato: in due, in sella a uno scooter, lo avvicinarono per accoltellarlo una decina di volte alle gambe.
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