Maltempo a Napoli, crolla muro ai Camaldoli: sei famiglie intrappolate per ore

Martedì 5 Ottobre 2021 di Antonio Folle
Maltempo a Napoli, crolla muro ai Camaldoli: sei famiglie intrappolate per ore

Il maltempo che in queste ore si sta abbattendo su Napoli e sulla Campania sta creando tanti disagi nelle zone della città dove le criticità legate alla cattiva tenuta - in qualche caso addirittura all'assenza - dei condotti fognari erano già evidenti. Oggi pomeriggio, poco dopo le 17, via Guantai a Orsolona, importante strada di collegamento tra l'area collinare dei Camaldoli e i Colli Aminei, è stata interessata dal crollo di un pesante costone che, trascinato giù dalle piogge intensissime, si è abbattuto nella strada sottostante. Solo per un caso fortuito il crollo non ha provocato vittime. Nei pressi della zona dove si è verificato il cedimento, infatti, sono presenti diversi stabili abitati oltre al deposito di un vicino supermercato di solito molto frequentato. 

 

Cinque famiglie sono rimaste intrappolate. La strada secondaria che collega l'area abitata con via Guantai a Orsolona - via Vicinale Rotondelle - è stata anch'essa interessata dal cedimento che l'ha resa inagibile per diverse ore. Il crollo di via Orsolona ha provocato, come era da prevedersi, rallentamenti, traffico e disagi per i cittadini. L'intera zona dei Camaldoli, area già abitualmente trafficata negli orari di punta, per molte ore è stata prigioniera del traffico.

In molti immediatamente dopo il crollo hanno parlato di tragedia scampata per miracolo, puntando però il dito contro la pessima gestione degli impianti fognari della zona. Le fognature, vecchie ormai di decenni, non riescono più a tener testa alla mole d'acqua che caratterizza con sempre maggiore frequenza gli eventi temporaleschi. Ad ogni pioggia, anche di media intensità, il rischio di crolli, frane o smottamenti è dietro l'angolo e sarà compito della prossima giunta comunale capitanata da Gaetano Manfredi tentare di porre rimedio a una situazione che si trascina da ormai troppi anni. 

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«In questa zona ancora oggi alcune strade dei Camaldoli sono prive di collettori fognari - denuncia Francesco Ruggiero - e quelli che ci sono non ricevono corretta manutenzione. Basti pensare allo schifo che c'è attorno e spesso anche all'interno delle stesse caditoie che non vengono pulite se non dopo mesi di sollecitazioni e di denunce da parte dei cittadini. È assurdo che nel 2021 ci siano strade della nostra città dove non c'è alcuna captazione delle acque, specie in un periodo storico dove gli acquazzoni sono sempre più frequenti e violenti. Siamo stati graziati ancora una volta - continua - ma ormai viviamo una realtà triste dove c'è parte della città completamente abbandonata e priva di servizi elementari come le fognature. Oggi non piangiamo vittime, ma registriamo solo danni alle cose - ha poi concluso Ruggiero - ma di sicuro non ci si può aspettare di affidare la sorte delle persone e delle attività commerciali di questa zona al caso o alla fortuna».

Il problema della manutenzione - o della mancata manutenzione - delle caditoie è, specie in vista dell'inverno, di pressante urgenza per il Comune di Napoli. Di certo in pochi giorni di mandato sarebbe illogico aspettarsi un miracolo amministrativo dalla giunta che Manfredi dovrà formare nelle prossime ore ma, proprio nell'ottica di un rilancio annunciato a gran voce dall'ex rettore, sarebbe importante dare un primo segnale di efficienza a Napoli ed ai napoletani. Partire proprio da un potente intervento sul sistema di captazione delle acque meteoriche, a questo punto, potrebbe finire tra le priorità del primo cittadino. 

Le previsioni del tempo, intanto, non appaiono confortanti. Nelle prossime ore sul capoluogo partenopeo sono previsti ulteriori rovesci. La situazione-meteo, però, dovrebbe leggermente migliorare rispetto al violento nubifragio che oggi ha colpito la città e che ha provocato caos e allagamenti. 

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