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Napoli, il sindaco Manfredi a Ponticelli dopo le bombe: la rabbia dei residenti

Giovedì 28 Luglio 2022 di Alessandro Bottone
Napoli, il sindaco Manfredi a Ponticelli dopo le bombe: la rabbia dei residenti

Gaetano Manfredi visita Ponticelli, il quartiere di Napoli Est al centro dell’ennesima faida di camorra, sconvolto da omicidi, bombe e stese. L’occasione è l'assemblea pubblica organizzata dal Partito Democratico nella Casa del Popolo di corso Ponticelli proprio per discutere della delicata situazione di ordine pubblico. Il primo cittadino ascolta gli attivisti e i residenti nei cui discorsi emergono preoccupazione e rabbia.

La presenza del sindaco dopo i gravissimi episodi registrati tra le strade del popoloso quartiere è un segnale forte. Sono trascorsi appena otto giorni dal duplice omicidio di via Montale, nelle palazzine nel cosiddetto rione Fiat, complesso di case popolari a due passi da via Argine: nel fatto è morta anche una persona innocente, Antimo Imperatore. E cinque giorni fa una bomba, l’ennesima, ha svegliato i residenti di via Virginia Woolf dove diverse automobili sono state avvolte dalle fiamme e distrutte. Ancora più grave la stesa in viale Margherita registrata a inizio mese, in un pomeriggio affollato, con una sparatoria ad altezza uomo. Questi sono soltanto alcuni degli episodi che minano la tranquillità di residenti e commercianti di Ponticelli dove si registrano almeno tre clan che si contendono il controllo delle attività criminali.

Antonio Martinelli dell’associazione Renato Caccioppoli parla di inquietudine chiedendo alle istituzioni presenti: “Dov’è lo Stato?” snocciolando i fatti avvenuti nel corso delle ultime settimane. Chiede l’attenzione nazionale con l’arrivo del Ministro Lamorgese. Chiede concretezza da parte degli enti locali.

Deborah Divertito, a nome di più realtà del terzo settore, porta avanti una richiesta: chiede al Comune di creare un tavolo di misure concrete per il rilancio e lo sviluppo di Napoli Est. Cesare Moreno, presidente Maestri di Strada, chiede la coprogettazione da parte del Comune. Anna Ferrara, attivista antiracket, ha sostenuto la famiglia di Antimo Imperatore, vittima innocente della camorra. Alla platea ha detto che ai funerali del cittadini del rione Fiat non c’erano rappresentanti degli enti locali e nazionali.

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Manfredi risponde in merito al numero di vigili urbani a Napoli. Rivendica la stabilizzazione degli operatori già a lavoro e la programmazione per l’assunzione di altri agenti. Sulla mancata manutenzione in termini di decoro urbano evidenzia la necessità di programmazione degli interventi. Chiede di distinguere la questione della pulizia rispetto a quella dell’ordine pubblico. “Non sono la vostra controparte, sono il vostro rappresentante”, dice Il Sindaco rispondendo alle sollecitazioni degli attivisti. “Dobbiamo insieme lavorare affinché ci sia maggiore intervento da parte della magistratura e delle forze dell’ordine”.

All’assemblea, in un cortile particolarmente affollato, c’è anche anche una residente di via Virginia Woolf, strada in cui è stata fatta scoppiare l’ultima bomba. La cittadina parla di un problema di controllo del territorio, della necessità di videosorveglianza. “Non possiamo abituarci alle bombe”, dice e aggiunge: “La legalità deve partire da noi”.

Carmine De Falco, consigliere della VI Municipalità, evidenzia la presenza degli esponenti della giunta comunale in più occasioni. Evidenzia la necessità di accelerare i tempi sulle richieste della municipalità. Chiede di portare Prefetto e Ministro competenti sul territorio. Evidenzia il numero ridotto di vigili urbani.

Anna Riccardi, fondazione Famiglia di Maria di San Giovanni a Teduccio, dice che prevale la rabbia ma che non bisogna arrendersi. Una signora prende la parola ed evidenzia le difficoltà dei propri quattro figli in un quartiere dalle poche opportunità. La richiesta di dignità arriva anche da un altro cittadino: di portate la vivibilità e la civiltà anche a Ponticelli. Un anziano dice che serve coraggio per vivere in questo angolo di città e ricorda alla platea che il quartiere ha cacciato fascisti e nazisti nel periodo bellico. Parla di cultura della legalità e del lavoro che viene spazzata via dall’ondata di bombe e delinquenza.

All’iniziativa hanno perso parte Sandro Fucito, presidente della VI municipalità, insieme a diversi assessori della giunta comunale e municipale. Presenti diversi consiglieri e rappresentanti di associazioni del territorio e il senatore Sandro Ruotolo.

Sandro Fucito chiede ancora misure adeguate e un piano di collaborazione tra le forze dell'ordine. Uno straordinario piano di carattere sociale ed educativo. Parla di altre misure concrete per il territorio. Abbiamo bisogno di un sostegno per le realtà associative, per i progetti previsti, per le scuole attive anche in estate, evidenzia il presidente della Municipalità di Napoli Est ed evidenzia le poche risorse a disposizione dell'ente che presiede.

Marco Sarracino, PD metropolitano, sottolinea la mancata attenzione a livello nazionale di quanto accade a Napoli. Una questione da affrontare a livello nazionale.

Ultimo aggiornamento: 29 Luglio, 08:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA