Marano, l'affidamento è scaduto
Stadio negato a giovani e amatori da 4 mesi

Domenica 10 Ottobre 2021 di Ferdinando Bocchetti
Marano, l'affidamento è scaduto Stadio negato a giovani e amatori da 4 mesi

Stadio comunale chiuso al pubblico dallo scorso 26 maggio. L'impianto cittadino è off limits in attesa che il Comune individui un nuovo gestore. L'avviso pubblico fu diramato a giugno dalla vecchia amministrazione - poi sciolta per infiltrazioni camorristiche - ma da allora non ci sono stati passi in avanti. Non è stato ancora comunicato il nome di chi si è aggiudicato la procedura e potrà quindi gestire la struttura, anche se per soli dodici in mesi, in attesa dei lavori di restyling già programmati dall'ente cittadino. La mancata riapertura della struttura ha sollevato un vespaio di polemiche, ma sul caso i commissari alla guida del municipio - ormai in città da oltre tre mesi - non si sono ancora pronunciati. Le associazioni sportive che usufruivano degli spazi, seppur in assenza di una regolare procedura ad evidenza pubblica, hanno a più riprese manifestato il proprio disappunto e chiesto di poter interloquire con il vertice dell'amministrazione. Incontri finora negati.

Non mancano le stoccate dei genitori dei piccoli atleti e dei semplici amatori, che avevano la possibilità di utilizzare la pista d'atletica. «In una città commissariata per camorra, dove mancano i servizi più elementari - spiegano i referenti delle squadre cittadine - lo stadio era l'unica valvola di sfogo. Perché i commissari non rispondono? Perché non ci si confronta su un tema così importante per tante famiglie? Come mai altre strutture sportive comunali, per le quali pure fu bandita una procedura per l'affidamento, sono regolarmente aperte?». Prima dello stop imposto dall'Ente, l'impianto era gestito (sulla carta) dalla Federazione regionale di atletica, ma in realtà a coordinare le attività era una compagine locale. L'affidamento, che doveva essere provvisorio, si è protratto per circa tre anni. La vicenda non era passata inosservata e alcune forze politiche ne avevano approfittato per attaccare l'ex giunta, rea di «aver avallato un affidamento illegittimo e non aver incassato nemmeno un centesimo dai gestori nonostante le ben note difficoltà finanziarie in cui versa il municipio».

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tutta la storia dello stadio di via Musella, fin dalla nascita avvenuta nel 2005, è stata segnata dalle polemiche. L'impianto, che per anni ha ospitato le gare infrasettimanali del Napoli e i match ufficiali del settore giovanile azzurro, sorge infatti su un'area rivendicata dal Comune di Napoli. È uno dei numerosi terreni appartenuti ad ex istituti religiosi, poi confluiti nel patrimonio del municipio partenopeo, di cui si sarebbe appropriato illegalmente l'ente maranese. Oggi il manto erboso del Nuvoletta è in condizioni a dir poco disastrose. Anche palestre e spogliatoi necessiterebbero di un intervento di manutenzione. Come se non bastasse, lo stadio è finito anche nel mirino dei ladri, che anni fa riuscirono a rubare i cavi dell'impianto di illuminazione. Da anni si parla di progetti per il restyling e l'ampliamento della struttura. Ma finora, a parte gli annunci, nulla è stato fatto.
 

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