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Acqua, odissea infinita a Marano: altri sette giorni di disagi

Giovedì 23 Giugno 2022 di Ferdinando Bocchetti
Acqua, odissea infinita a Marano: altri sette giorni di disagi

Ennesimo fine settimana di passione per i residenti. Il Comune di Marano, da tempo alle prese con la grana degli impianti idrici, ha comunicato che gli interventi di riparazione delle strutture - da eseguire in collaborazione con la Regione - saranno completati non prima della fine del mese, aggiungendo che «i disservizi e i disagi per i cittadini potrebbero pertanto protrarsi ancora per diversi giorni». Già da ieri in tante zone della città sono state segnalate problematiche e carenze. Sono a secco le frazioni di San Marco, buona parte della zona collinare, del centro storico e delle arterie al confine con Quarto. I tempi di ripristino della fornitura non sono noti e ciò ha alimentato nuove, feroci polemiche. In strada si sono riviste le autocisterne dei privati, che in questi mesi di emergenza perenne hanno fatto affari d'oro. In via Cupa Castello Scilla è andata in scena la protesta di dieci famiglie, da oltre due mesi con i rubinetti praticamente a secco. Nuclei familiari supportati talvolta dai volontari della Protezione civile. «L'acqua che il Comune ci invia è di pessima qualità - tuona Rosanna, una delle residenti - il colore è torbido e l'odore non promette nulla di buono. Siamo stati costretti a rivolgerci, per l'ennesima volta, ai privati. È un calvario che si trascina da mesi: abbiamo segnalato, denunciato ai carabinieri. Non sappiamo più a che santo votarsi, è una situazione scandalosa».

Ma come si è arrivati a questo punto? È questo l'interrogativo che va per la maggiore in queste settimane segnate da disagi di ogni genere. La verità è ben nota agli addetti ai lavori. Le problematiche agli impianti, tra l'altro anche in pessime condizioni igieniche, non sono sorte nell'ultimo periodo. L'ente cittadino si è barcamenato per anni con interventi-tampone e ricorsi a costosissime somme urgenza. Il sistema è collassato definitivamente negli ultimi mesi, anche in conseguenza dell'addio di storici fontanieri e ditte che seguivano opere di manutenzione pressoché ordinarie. Modalità che hanno dissanguato le casse municipali, oggi non piu replicabili viste le conclamati condizioni di dissesto finanziario. Alla normalità si tornerà probabilmente in autunno, quando saranno ultimati alcuni lavori o quando il Comune avrà a disposizione le necessarie fonti di finanziamento per rimettere in sesto le pompe idriche e le strutture in cui sono installate.

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Per domani, intanto, è previsto un nuovo flash mob all'esterno del municipio, da oltre un anno guidato da una triade commissariale. Proprio i commissari sono finiti a più riprese nel mirino dei cittadini e, di recente, anche di numerosi partiti e movimenti del territorio. Durissime le parole degli esponenti di Italia Viva, Azione, Potere al popolo e Sinistra italiana. «I commissari hanno ereditato disastri, ed è noto - spiegano i referenti di Italia Viva - ma i cittadini non possono essere abbandonati al loro destino. Quel che sta accadendo è assurdo». Sulla stessa falsariga anche i rappresentanti del Pd, il partito del sindaco, Rodolfo Visconti, defenestrato un anno fa dal Consiglio dei ministri per infiltrazioni camorristiche.

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