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Napoli violenta, nuova lite a Marechiaro: uomo punta la pistola, paura sullo Scoglione

Domenica 22 Maggio 2022 di Gennaro Di Biase
Napoli violenta, nuova lite a Marechiaro: uomo punta la pistola, paura sullo Scoglione

Ci risiamo. Ancora terrore allo Scoglione di Marechiaro. A una settimana esatta dal dramma di due minorenni accoltellati brutalmente da un coetaneo, torna il far west precisamente nella stessa area di spiaggia. E stavolta si vede una pistola, in riva al mare, spuntata fuori l’altro ieri proprio sullo Scoglione, in seguito a una lite i cui motivi sono al momento al vaglio della polizia che sta indagando sull’episodio. Da un lato la camorra e i clan, che a Marechiaro si spartiscono letteralmente fette di Scoglione. Dall’altro i vip e i politici. A rendere bene l’idea del paradossale e preoccupante scenario che si sta verificando quest’estate nell’area c’è il fatto che poco prima che fosse avvistata l’arma da fuoco in spiaggia, in uno dei ristoranti del borgo posillipino, “Cicciotto”, era a pranzo Silvio Berlusconi, arrivato in città per la convention di Forza Italia. A poche ore dall’accoltellamento del 15 maggio, invece, a Marechiaro aveva cenato mister Luciano Spalletti.

È sabato pomeriggio. Siamo tra le 15 e le 16. Ci sono centinaia di bagnanti, accorsi sullo Scoglione di Marechiaro che offre lettini abusivi e una vista mozzafiato. Il sole picchia forte, su questa fetta di mare frequentata abitualmente dalle babygang che «si dividono i lettini abusivi e le fette di territorio organizzate secondo le alleanze dei clan», come rivelato al Mattino dagli stessi barcaioli nei giorni scorsi. I protagonisti della vicenda dell’altro ieri, al contrario di quanto avvenuto il 15 maggio, sono maggiorenni «sulla trentina - è il racconto di alcuni testimoni oculari dell’accaduto - c’è stata una lite tra una coppia e un uomo. Quest’ultimo, all’apice del diverbio, ha detto: “Mo’ prendo la pistola e ti sparo proprio”, quindi ha estratto l’arma».

Si è scatenato il panico generale tra i bagnanti, molti dei quali hanno provato in ogni modo a trovare un passaggio immediato dei barcaioli (che si fanno pagare 5 euro cash per un passaggio sullo Scoglione, comprensivo di andata e ritorno). Una fuga da far west, che ha visto scappare dal borgo i due che erano stati minacciati con la pistola. Ancora una volta il pandemonio sui gradini di Marechiaro, gli stessi scalini che una settimana fa si erano macchiati del sangue di due minorenni accoltellati. La lite sarebbe poi proseguita con un tentativo di inseguimento, scoraggiato però dalla presenza delle forze dell’ordine nel borgo.

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Nonostante i controlli e la presenza delle forze dell’ordine di mare e terra, potenziati in seguito al duplice accoltellamento del 15 maggio, la deriva criminale di Marechiaro continua. Questa in corso è, al momento, l’estate della grande paura per i residenti e i ristoratori del borgo, per la parte sana dell’oasi posillipina. «Ieri mattina - raccontano altri habitué - i ragazzini dei clan mostravano fieramente i coltelli prima di approdare allo Scoglione grazie al passaggio dei barcaioli». Illegalità e delinquenza. Abusivismo e anarchia, tutto a pochi passi dai ristoranti frequentati da turisti e vip. Nelle stesse ore, sempre ieri, i carabinieri intervenivano anche dal lato del Palazzo degli Spiriti, non ancora assediato da babygang, ma frequentato da centinaia di minorenni che, dopo aver sfondato i cancelli di uno stabilimento balneare, si tuffano dalla villa abbandonata con un volo pericolosissimo. La tragedia, insomma, è dietro l’angolo. «L’episodio della pistola sullo Scoglione ci lascia senza fiato - dicono dall’Associazione Borgo Marechiaro - Siamo molto spaventati. Bene che ci sia una maggiore presenza delle forze dell’ordine, dopo gli eventi di una settimana fa. Ma il nuovo episodio di terrore dimostra che i controlli devono essere attivi e focalizzati sulla zona dello Scoglione».

Ultimo aggiornamento: 24 Maggio, 18:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA