Marigliano tra roghi e prostituzione: «Racket del sesso dietro gli sversamenti»

Giovedì 17 Settembre 2020 di Nello Fontanella

Sette sequestri penali di siti dove si sversava illecitamente. Gli ultimi due, in ordine di tempo, riguardano rifiuti combusti la cui provenienza molto probabilmente è riconducibile ad una organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione.

Marigliano, area periferica, Il triangolo tra via del Bosco, area Pip e Ponte dei Cani da sempre sversatoio illecito di ogni sorta di rifiuti e zona dedita al mercato del sesso a cielo aperto. Qui spesso la realtà supera la fantasia. E qui si è concentrato il lavoro del comando della polizia locale, dopo l'incremento di personale a tempo determinato arrivato fin dal mese di febbraio, con un piano di monitoraggio ambientale con droni in dotazione del comando in collaborazione con l'agenzia di sviluppo area nolana che ha portato già a 5 sequestri penali di discariche di rifiuti, oltre ai due dell'altro ieri. E tra i cinque siti precedentemente posti sotto sequestro, ce n'è uno a via Ponte dei Cani dove addirittura la Gori e il comune «stipavano rifiuti irregolarmente».

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L'uso della tecnologia del drone con l'agenzia di sviluppo area nolana, sta portando ad una mappatura delle zone a rischio della città di Marigliano con osservazione dei fenomeni di movimentazione del terreno negli ultimi 30 anni per l'approccio investigativo al fenomeno di interramento dei rifiuti. Uso della tecnologia della telecamera termica per localizzare siti con temperatura oltre soglia ove potrebbero esserci rifiuti anche tossici. «Siamo tra i primi cinque comuni d'Italia ad aver attivato un servizio simile spiega il comandante della polizia locale, Emiliano Nacar - il drone sarà di supporto al controllo di fenomeni illeciti, ma soprattutto ci aiuterà ad annullare gli sversamenti illeciti grazie anche al potenziamento del sistema di sorveglianza e dei controlli del territorio che avverranno anche in fascia serale e notturna».

Un filone d'indagine porta decisamente alle organizzazioni dedite allo sfruttamento della prostituzione. In questa zona l'attività di sesso a pagamento si basa sullo sfruttamento di ragazze nordafricane sul litorale domizio. «Abbiamo ragionevole certezza che la combustione dei rifiuti sia opera di organizzazioni dedita allo sfruttamento della prostituzione» aggiunge Emiliano Nacar, «Abbiamo pronta una informativa di 50 pagine».

Ultimo aggiornamento: 14:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA