Sorrento, scoperta a Marina Grande:
sub fotografa un pesce flauto

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di Ciriaco M. Viggiano

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SORRENTO. Si muoveva tra i massi della scogliera di Marina Grande, quasi a voler godere del mare della Costiera in una splendida giornata di sole autunnale. Il suo corpo sinuoso e la sua bocca allungata non sono sfuggiti a Marco Gargiulo che l'ha immediatamente immortalato. Nell'obiettivo del biologo marino, più volte campione italiano di safari fotografico subacqueo, è finito un raro esemplare di pesce flauto, prima d'ora mai avvistato nelle acque della penisola sorrentina.
 
 

«Inizialmente sembrava non essere disturbato dal flash - racconta Gargiulo - poi ha cominciato a muoversi e io a seguirlo. E non è stato facile farlo rientrare nel fotogramma visto che era lungo più di un metro e mezzo». A colpire l'attenzione del sub sorrentino non sono state soltanto le dimensioni dell'animale, ma anche altre caratteristiche: il colore verdastro, la mandibola allungata, il corpo depresso e a forma di tubo, il sottile filamento che sporgeva dal centro della pinna caudale. 

È la prima volta che un pesce flauto viene fotografato vivo al largo delle coste della penisola sorrentina. Diffusa nella fascia tropicale dell'Oceando Indiano e del Pacifico, questa specie è penetrata attraverso il canale di Suez nel Mediterraneo dove è stata segnalata per la prima volta nel 2000, nei fondali di Israele. Da qui ha poi raggiunto la Turchia, Rodi e l'Italia meridionale, incluse le coste tirreniche.

La scoperta del pesce flauto conferma la straordinaria biodiversità dei fondali della Costiera. A settembre un team di esperti ha censito, nelle acque dell'Area marina protetta di Punta Campanella, 151 specie di animali tra le quali 57 di pesci, 30 di molluschi e 15 di poriferi: circa il 20 per cento in più rispetto al 2015. Segno dell'ottimo stato di salute del tratto di costa soggetto a tutela.
 
Venerdì 9 Dicembre 2016, 10:30 - Ultimo aggiornamento: 09-12-2016 10:42


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