Mario, il pizzaiolo di Forcella minacciato: «Resto a Napoli per abbattere il muro della paura»

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di Paola Marano

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«Io quando ho saputo dell'attentato a Gino Sorbillo, per solidarietà, ho chiuso la mia pizzeria. e' difficile però andare avanti così. Il giorno dopo i proiettili sono venuti qui con il casco integrale dicendo che non dovevo denunciare. Ma io vado avanti, avevo il sogno di aprire una pizzeria. Il rispetto si ottiene lavorando e non con la violenza, perché portare avanti un'attività significa sudore''. A parlare è  Mario Granieri,  titolare di Terra Mia, una pizzeria di Forcella. Per Mario e per un altro commerciante della zona l' anno è iniziato con tutt'altro che un bel regalo.
 

Colpi di pistola esplosi contro le vetrine e le porte dei locali delle loro attività, che hanno spinto istituzioni, cittadini e associazioni a scendere in campo per non abbassare la guardia con l'iniziativa dal  titolo «Una pizza da Mario», promossa dalla II Municipalità in sostegno dei due commercianti. La storia di Mario è una storia di riscatto: ex ragazzo difficile di Forcella, ha deciso di cambiare vita aprendo una pizzeria-trattoria, dove il 4 gennaio un gruppo di ragazzi in sella a moto di grossa cilindrata ha esploso colpi di pistola contro la porta d’ingresso. Anche se la moglie vorrebbe abbandonare Napoli, Mario è deciso a rimanere e abbattere così il muro della paura. 

La stessa sorte è toccata ad Biagio, proprietario di un minimarket in via Forcella, che nella notte di Capodanno ha subito un raid e il primo gennaio si è risvegliato con dodici segni di proiettili sulla vetrina della sua salumeria:
«Mi hanno sparato 12 colpi con pistola e fucili. Ho denunciato l'accaduto e vado avanti. Sorbillo magari ha il potere mediatico ma anche noi dobbiamo essere tutelati. Forcella non è ancora cambiata, di cose così continuano a succedere».

All'iniziativa hanno partecipato  il sindaco Luigi de Magistris, l’assessore ai Giovani Alessandra Clemente e il presidente della II Municipalità Francesco Chirico. Il primo cittadino ha ribadito, insieme ai residenti, la necessità di risorse per la sicurezza in città e ha inviato nuovamente un messaggio al governo e al ministro degli interni Matteo Salvini, in visita domani in Campania. «I ministri cambiano, i governi passano, le promesse rimangono e i fatti non arrivano. Faccio da quasi otto anni il sindaco, di passerelle ne abbiamo viste a Napoli, se magari arriva qualche cosa di concreto sarò il primo a farne atto - ha sottolineato il primo cittadino -  Quando qualcuno si accorgerà di quello che sta accadendo a Napoli e ci vuole dare una mano ben venga. Se la mano però sono le promesse, le passerelle e i tagli in legge di bilancio  continueremo a lottare da soli, vinceremo anche se non ci mandano rinforzi o soldi». 
Giovedì 17 Gennaio 2019, 22:16 - Ultimo aggiornamento: 17-01-2019 22:25
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