Mascherina obbligatoria a Capri, l'allarme del sindaco: «Senza agenti non riesco a controllare»

Mercoledì 22 Luglio 2020 di Anna Maria Boniello e Massimo Zivelli

Dopo il weekend degli assembramenti, ieri mattina a Capri è arrivata l'ordinanza, firmata dal sindaco Marino Lembo, che fino al 31 luglio imporrà l'utilizzo delle mascherine in tutto il centro storico, anche all'aperto, dalla Piazzetta a via Vittorio Emanuele, da via Roma a via Longano, da via Le Botteghe a via Camerelle, dove si concentrano i locali notturni, i grandi alberghi e i ristoranti più famosi frequentati dal jet-set internazionale. La disposizione avrà effetto nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle 18 alle 4, vale a dire nelle ore di maggiore afflusso turistico lungo le strade cittadine. Alla polizia municipale e alle forze dell'ordine, si legge nel dispositivo, tocca il compito di vigilare, adottando provvedimenti sanzionatori nei confronti dei trasgressori. Ma lo stesso sindaco ribadisce le preoccupazioni sull'effettiva attuazione dell'ordinanza, insistendo nella richiesta di rinforzi «senza i quali il controllo capillare sarà problematico»: «Oggi - sottolinea - le forze dell'ordine necessitano di un adeguato rafforzamento, perché la stagione turistica 2020, pur essendo iniziata in ritardo, ripropone le stesse esigenze degli anni precedenti ed è aggravata dalle recenti normative anti-Covid». Dell'argomento si discuterà durante la visita a Capri del prefetto Marco Valentini, prevista nella mattinata di venerdì, quando si terrà un incontro con i sindaci dei due Comuni e, successivamente, con le forze dell'ordine che operano sull'isola. L'ordinanza, immediatamente inviata a tutte le forze dell'ordine e ai rappresentanti delle categorie, ha raccolto un coro di consensi da cittadini e imprenditori. «Bene arrivata ordinanza, ognuno deve imparare a vivere per la sicurezza e la salute di tutti, e tutti insieme dobbiamo preservare la nostra isola», dice il presidente della Federalberghi isola di Capri, Sergio Gargiulo. Dello stesso tenore il commento del presidente di Ascom Confcommercio, Luciano Bersani: «Un parere espresso non solo da me come presidente, ma frutto di un rapido riscontro fatto tra i componenti del direttivo e gli associati che hanno apprezzato tutti l'ordinanza del sindaco Lembo»
 


A Ischia si pensa a ronde miste delle forze dell'ordine per dire basta ai troppi maleducati della mascherina e agli amanti degli assembramenti, che sulle banchine d'imbarco e a bordo di traghetti e aliscafi rischiano di attentare alla salute degli altri passeggeri. Sarà un vertice in prefettura a esaminare proposte e iniziative atte a prevenire e limitare comportamenti illeciti che taluni passeggeri indisciplinati amano assumere in assoluto spregio delle disposizioni in materia di sicurezza anti Covid-19 e di salute collettiva. Ad annunciarlo è il comandante del Porto di Napoli, ammiraglio Pietro Vella, che ricorda anche come «il non indossare la mascherina o creare assembramenti in violazione di quanto stabilito dalle ultime ordinanze della Regione rappresenta, ai sensi dell'articolo 1095 del codice della navigazione, atti che costituiscono un illecito penale oltre che amministrativo, con condanne detentive che possono arrivare fino ai tre anni». La crescente preoccupazione di istituzioni e cittadini per gli atteggiamenti disinvolti e menefreghisti di quella frangia di viaggiatori che mettono a rischio la salute di tutti è stata dunque raccolta dall'Autorità Marittima. L'ammiraglio Vella conferma non a caso di aver contattato il prefetto di Napoli chiedendo, proprio sul tema del rispetto delle regole di sicurezza, la convocazione urgente di un tavolo di lavoro assieme ai vertici di forze dell'ordine, Regione e Protezione Civile. «In questi giorni ci sono state rivolte delle critiche a nostro avviso legittimate dal timore che la mancata osservanza di alcune regole può portare sicuramente ad esiti penalizzanti per la salute e la sicurezza dei passeggeri di navi ed aliscafi. Per amore della verità però dice Vella - tengo a chiarire che le nostre affermazioni di un paio di settimane fa sono state fraintese sulla questione dei controlli in navigazione. Non abbiamo mai affermato che gli uomini della Guardia Costiera sarebbero stati impiegati in azioni di controlli sulle unità in navigazione, dovendo già i nostri uomini espletare tale servizio sulle banchine d'imbarco fin quando i mezzi non salpano l'ancora. I controlli a bordo restano successivamente demandati al comandante dell'unità, che ha anche il potere di denunciare chi contravviene alle disposizioni vigenti. Ci rendiamo conto - continua Vella - che spesso, di fronte ad atteggiamenti prepotenti o addirittura violenti da parte dei soliti furbetti, non è sufficiente l'intervento dell'equipaggio a far garantire il rispetto delle norme anti-Covid. E quindi sarebbe opportuno istituire anche a bordo e durante la navigazione, controlli a campione. Ma su questo punto dovremmo avere la collaborazione di personale di polizia, carabinieri e guardia di finanza».

Le infuocate giornate di agosto si avvicinano e le mete isolane e costiere del golfo di Napoli saranno prese maggiormente d'assalto dai vacanzieri che in queste settimane hanno concentrato i loro spostamenti soprattutto nei fine settimana. Se non si interviene - e la patate bollente adesso passa nelle mani di prefetto e Regione - c'è il duplice rischio di mantenere da un lato uno stato di costante tensione fra passeggeri ligi alle prescrizioni e quelli indisciplinati e dall'altro di far scattare la diffusione del contagio. 

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