Marina di Puolo, un altro lido abusivo: sequestrati lettini e ombrelloni dalla Guardia costiera

Sabato 1 Agosto 2020
Mare
MASSA LUBRENSE - Alle prime luci dell’alba è iniziata l’ennesima operazione di polizia giudiziaria da parte del personale del Nucleo di Polizia Marittima e Difesa Costiera della Capitaneria di porto di Castellammare, a tutela della legalità del litorale della Penisola sorrentina.

Sotto la lente d’ingrandimento è finita, nuovamente, la spiaggia di Marina di Puolo, a Massa Lubrense. Al termine di una articolata attività di accertamento, effettuata con foto e video, che è durata più di una settimana, con attività di osservazione dei luoghi e verifica della documentazione agli atti presso l’Ufficio tecnico del Comune di Massa Lubrense, dopo aver sentito anche i tecnici comunali, i militari della della Capitaneria di porto di Castellammare, coordinati dal comandante, capitano di fregata Ivan Savarese, hanno ricostruito una dinamica che, in modo continuo, si svolgeva su un tratto di spiaggia libera. L'obiettivo focalizzato sul tratto data in gestione sulla base delle disposizioni di contenimento della pandemia da Covid19, dal Comune di Massa Lubrense, con apposita convenzione, alla società che gestisce la struttura ricettiva «Cala Club». Secondo la convenzione era prevista la sola possibilità di fornitura di attrezzature da spiaggia (lettini, sdraio ed ombrelloni) ai bagnanti che una volta giunti sul posto potevano richiedere il servizio, con indicazione di dove posizionare l’attrezzatura stessa, debitamente distanziata per evitare assembramenti, sul tratto di arenile libero di pubblica utilità.

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Nell'ambito dell'attività di osservazione, durata più giorni, è emerso, invece, che i responsabili della struttura, nelle prime ore del mattino, provvedevano a posizionare direttamente ed autonomamente lettini ed ombrelloni sulla spiaggia libera, indipendentemente dalla richiesta dei clienti, configurando un vero e proprio lido abusivo. Complessivamente i militari della Guardia Costiera Stabiese hanno acclarato l’occupazione abusiva di un area complessiva di ben 500 metri quadrati di spiaggia libera, gestita, invece, come se fosse in concessione, con il sequestro di circa 50 tra lettini e sdraio e 10 ombrelloni. I responsabili sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria ai sensi degli articoli 54 e 1161 del Codice della Navigazione.
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