Mattarella a Napoli, l'abbraccio in strada al piccolo Nello: «Viviamo con la paura degli spari»

di Giuliana Covella

«Gli ho chiesto di rendere le strade del nostro quartiere e della città più sicure. Lui mi ha promesso che si impegnerà». Nello ha 11 anni, e vive al Rione Sanità, dove ieri ha stretto la mano e ricevuto la carezza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita nel quartiere. Capelli biondi col ciuffo, sguardo vispo e sorridente Nello frequenta la quinta elementare all'istituto comprensivo Angiulli di via Mario Pagano. Insieme ai suoi compagni ha atteso il capo dello Stato in piazza Sanità per mostrargli fiero il gagliardetto che aveva sul petto col volto del presidente. «Gli è piaciuto molto e ha detto che era lui a dover ringraziare me e gli altri bambini». Un incontro emozionante avvenuto prima dell'ingresso nella basilica di Santa Maria della Sanità.
 


LE RICHIESTE DEI BIMBI
L'arrivo del presidente Mattarella ieri a Napoli e, in particolare, in uno dei rioni più popolari come la Sanità ha donato speranze ai tanti minori che ci vivono, come Nello: un bimbo che, a dispetto dei suoi pochi anni, ha chiesto senza esitazioni al presidente: «Ci aiuti a vivere con serenità». Una richiesta diretta, alla luce di quanto avvenuto nel 2015 con la morte del 17enne Genny Cesarano. «Vorremmo camminare tranquillamente - ha proseguito il ragazzino - invece qui a volte si spara». In piazza, nel Rione Sanità, ad attendere il presidente Mattarella insieme a Nello anche gli altri suoi compagni della scuola elementare diretta da Vincenzo Varriale, accompagnati da una delegazione di insegnanti e mamme. Ma resta il problema sicurezza anche per i più piccoli. «A volte mia madre ha finanche paura di andare a fare la spesa - racconta Nello - e io l'ho detto al presidente. Mi ha risposto: vedremo di fare qualcosa per migliorare. Anche padre Antonio - aggiunge - sta facendo tanto per noi bambini e per i ragazzi di questo quartiere, per toglierli dalla strada con una palestra di boxe che non è a pagamento». Felice di quell'incontro con la massima carica dello Stato, Nello ammette l'emozione: «Mi ha accarezzato e mi ha detto sono emozionato nel vedere questa foto che mi rappresenta e vi ringrazio di essere presenti qui oggi».

LE MAMME
Tra le mamme presenti in piazza, Rosaria Capuano. Proprio lei, madre di un compagno di classe di Nello, ha accompagnato il bambino, che aveva sul grembiule blu una foto del capo dello Stato con la scritta «Grazie». Ma c'è bisogno di fare di più, secondo Rosaria: «Non vogliamo solo visite. Magari più polizia, per non piangere un altro Genny insieme a questi bambini». Poi il riferimento all'agguato al Rione Villa: «Anche qui non ci sentiamo sicuri, dopo che a San Giovanni è stato ammazzato un uomo davanti al nipotino. Non ci sentiamo totalmente sicuri, perché ci sono state tante promesse di cambiamento, ma non tutti sono avvenuti. La speranza ce la danno i nostri bambini. L'omicidio al Rione Villa ci ha scandalizzato e ci fa capire che ci dovrebbe essere più polizia, non solo oggi che c'è il presidente. Questi bambini devono essere salvaguardati, devono sentirsi liberi di camminare per strada, cosa che non è successo con Genny Cesarano».
Domenica 14 Aprile 2019, 11:35
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