Maxi sequestro di dolci: 400 chili di pasticcini senza rintracciabilità

CERCOLA. Sequestrati 400 chili di alimenti da pasticceria senza tracciabilità da un controllo dei Nas di Napoli
di Patrizia Panico

CERCOLA - Maxi sequestro di dolci in una pasticceria in via don Minzoni: rinvenuti dai carabinieri del Nas di Napoli circa quattrocento chili di produzione dolciaria senza indicazioni di rintracciabilità.

La scoperta durante una verifica igienico sanitaria da parte dei militari del Nucleo antisofisticazione e sanità partenopeo per la sicurezza alimentare, in diversi esercizi commerciali del Napoletano. Controlli che si intensificano particolarmente in prossimità dei periodi di feste dal momento che la stessa richiesta da parte del consumatore e, di conseguenza, offerta si moltiplica. Ecco che, spesso si verifica l’illegale - se non vi è documentazione certificata che l'accompagni - approvvigionamento di prodotti (alimenti già finiti o singoli ingredienti), facendoli poi passare di “produzione propria”, pur di soddisfare la domanda.

Cosa hanno riscontrato i carabinieri del Nas di Napoli, l’altra mattina in una pasticceria di Cercola? Al controllo dei militari in un deposito di alimenti, questi hanno riscontrato che circa quattrocento chili di produzione da pasticceria - piccola pasticceria, bignè, sfogliate, cornetti ed altri alimenti - risultavano «privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilità». A quel punto si è proceduto anche al riscontro incrociato dei singoli ingredienti utilizzati per la produzione di quei dolci. Il mancato riscontro della documentazione necessaria garantire la rintracciabilità dei prodotti si è tradotta con l’ingente sequestro amministrativo - circa 400 chili - di torte e pasticcini.
Mercoledì 7 Marzo 2018, 18:08 - Ultimo aggiornamento: 07-03-2018 18:08
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